Sicurezza

La Cina sgancerà la bomba atomica digitale?

Il governo ammette l’esistenza di un piano di addestramento informatico che vedrà una prima azione dimostrativa a giugno

Credits: Cаvin, Flickr

Altro che dietrofront. Dalla Cina giungono voci di una nuova preparazione degli hacker nazionali nella cyberguerra, oramai sotto gli occhi di tutti, contro i nemici occidentali. Di fronte alle paura del Presidente Obama (e di tutto il mondo) riguardo ad un’escalation delle azioni guerrigliere degli hacker cinesi, il governo di Li Keqiang ha annunciato attraverso la sua agenzia di stampa che a giugno l’Esercito di Liberazione Nazionale “condurrà un esercizio per testare nuovi tipi di combattimento inclusi quelli che riguardano la tecnologia digitale per aumentare gli sforzi di armamento bellico nella guerra informatica". Paradossalmente Obama e il capo di stato cinese Xi Jinping si sono incontrati per discutere, qualche giorno fa, anche della guerra cibernetica che sta avendo luogo tra i due paesi.

Il comunicato dell’agenzia cinese Xinhua aggiunge che l’azione, che si svolgerà in un grande campo di addestramento militare aperto e non in vecchi bunker “sarà il primo che riguarda forze militari digitali incentrate su specifiche azioni che coinvolgono anche l’aviazione e forze di terra”. Le informazioni rilasciate sono talmente vaghe da non lasciar intendere assolutamente nulla di quello che potrebbe succedere durante l’addestramento; ma si ha l’assoluta certezza che ora la Cina è uscita allo scoperto, dopo aver tenuto la testa sotto la sabbia per diversi mesi.

Come aveva segnalato ad aprile del 2012 Zdnet , gli Stati Uniti e la Cina si sono già affrontati in una cyber war, almeno a livello teorico. I due paesi avevano infatti intrapreso un gioco di ruolo virtuale progettato per aiutare a prevenire un’escalation di azioni militari informatiche. Due test sono stati eseguiti, segretamente, a Pechino e a Washington, tesi a mettere di fronte possibili scenari di guerra incentrati su azioni belliche legate ai temi della sicurezza informatica tra cui lanci di virus simil-Stuxnet e azioni di risposta ad attacchi lanciati sulla Rete.

Le notizie sui prossimi addestramenti arrivano a qualche giorni di distanza dalla pubblicazione, da parte del Washington Post , di alcune parti del report del Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti sulle mosse degli hacker cinesi che sono riusciti a trafugare disegni e schemi di decine di armi belliche americane, localizzazione di basi e numeri di veicoli da guerra (navi e aerei) a disposizione. La mossa, come ha specificato il Pentagono, avrebbe apportato al governo cinese enormi vantaggi, tanto da permettere un balzo in avanti, in termini di conoscenze, di almeno 25 anni.

 
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