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La settimana bianca low cost ma di lusso? A casa altrui

Grazie a piattaforme come Airbnb e HomeAway è possibile affittare chalet da sogno a prezzi ridotti, con comfort a cinque stelle

Dilatare all’inverosimile il tempo del pranzo o della cena, al riparo dagli sguardi affilati dei camerieri che scalpitano per sgomberare il tavolo. Sprofondare in un divano assieme a un bicchiere di grappa, mentre il camino scoppietta scintille in sottofondo. Dormire vicino a un bosco accanto alle piste, in una posizione impensabile per un hotel, con tocchi e lussi da grande albergo: una spa con idromassaggio però privata, senza il disagio dello sconosciuto irsuto e scollacciato che urla chiacchiere moleste; un arredamento curato però vissuto, non artefatto, non riprodotto con lo stampino per cento stanze e oltre. In sintesi, sentirsi a casa. Anzi, meglio che a casa. In casa altrui.

Eccola la tendenza regina per le vacanze sulla neve di quest’inverno: affittare villette, rifugi, appartamenti, interi chalet da sogno per la settimana bianca, un weekend, un rapido assaggio di montagna. In famiglia, in coppia, con i parenti o un gruppo d’amici. Su Airbnb.it e gli altri indirizzi internet che raccolgono gli annunci, cataloghi digitali grondanti foto e descrizioni, la domanda ha proporzioni da esplosione. Più 177 per cento rispetto all’anno scorso su Homeaway.it, con ovvi picchi di crescita tra le icone delle vette: 366 per cento a Cervinia; 335 per cento a Courmayeur. Basta cercare la propria destinazione preferita, indicare date d’arrivo e di partenza, numero di persone e prenotare: direttamente dal sito, con pagamento tramite carta di credito; inviando una mail al proprietario, anche solo per saperne di più e definire i dettagli, a cominciare dalla consegna delle chiavi.

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– Credits: Airbnb.it

Il boom è ben sparso in Italia, ma si propaga fino all’altro dorso delle Alpi, in tutte quelle mete a portata d’auto: più 266 per cento nell’Alta Savoia francese; più 288 in Svizzera. Con gli stranieri che ricambiano visite e cortesia: nell’ultimo anno, lo riferiscono da Airbnb, le loro presenze sono triplicate nelle abitazioni private sparse tra Trentino, Piemonte, Valle d’Aosta. A Bormio sono raddoppiate. E se su Casevacanza.it un’altra vedetta lombarda, Livigno, è al primo posto delle prenotazioni dallo scorso dicembre fino al prossimo febbraio, la seconda piazza va a Ovindoli. L’Abruzzo, in generale, presidia la classifica con Pescasseroli, Pescocostanzo e sì, Roccaraso. Ma la valanga Checco Zalone, che ha incensato il paesetto in provincia dell’Aquila nel suo ultimo film da record, è stata travolgente fino a un certo punto: «La località è da sempre molto amata dagli appassionati di neve del Sud Italia», sentenzia ancora l’osservatorio di Casevacanza.it, che pure ha calcolato il fattore convenienza della soluzione domestica: un risparmio medio del 35 per cento rispetto a un hotel di pari livello.    

L’antidoto ai conti che non tornano fatto in casa, o meglio fatto casa, pesa senza essere decisivo. «I nostri ospiti si innamorano piuttosto dei servizi che offriamo: la colazione preparata da mia madre, con formaggi a chilometro zero e affettati fatti da noi; le escursioni per scoprire la zona, organizzate da mio padre» racconta Francesco Mengon, 26 anni, che su Airbnb affitta un maso, una tipica struttura rurale nel parco dello Stelvio. «Cerchiamo» aggiunge «di far capire a chi ci sceglie cosa vuol dire abitare in una valle remota. Ma anche di dare i consigli giusti per godersela». Atteggiamento da concierge, senza doppi fini o interessi illegittimi nel segnalare il locale gemello o il ristorante affiliato.

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– Credits: Casevacanza.it

A proposito del paragone con l’hotel, lo chalet sperduto non garantirà il servizio in camera 24 ore su 24, ma non impone sacrifici e sfacchinate: le pulizie sono di norma incluse nel prezzo finale e i maniaci dell’ordine possono accordarsi per interventi extra nel corso del soggiorno; può essere richiesta una cauzione, che viene riaccreditata se tutto fila liscio e non ci sono danni; in generale, per queste transazioni, valgono le medesime regole dell’acquisto di un oggetto usato su eBay: la buona fede reciproca, supportata dal meccanismo dei feedback. Oltre a scorrere le immagini e a leggere le descrizioni, non mancano stellette e giudizi lasciati dagli altri ospiti: una cautela aggiuntiva contro gli imprevisti. O le truffe: sempre a Roccaraso, tre persone sono state denunciate per aver pubblicato un annuncio di un appartamento inesistente, con foto finte, incassando da un gruppo di amici una caparra di 360 euro. Forse solo Zalone saprebbe stemperare il disagio con l’ironia.                

Insomma, il lusso è ormai per tutti, o quasi. Comunque mai davvero inaccessibile, a patto di raggiungere il quorum di amici e familiari necessario per occupare tutti i posti letti e umanizzare la tariffa: un villone da sogno con cinema privato, sauna, bagno turco e area relax con panorama struggente al tramonto, costerà pure mille euro a notte, ma diviso quattordici fa settanta euro e spiccioli a persona. Come pagare in altissima stagione un sontuoso cinque stelle a prezzi da pensioncina triste vista muro.

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