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Robot Atlas: un vero Terminator vaga tra i boschi

Boston Dynamics ha perfezionato il suo androide che adesso è capace di correre ed evitare ostacoli anche nelle foreste. Ed è solo l’inizio

Da un lato c’è la Boston Dynamics, azienda attiva da anni nel campo della robotica e acquisita nel 2013 da Google, dall’altro la Darpa, un'agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti incaricata dello sviluppo di nuove tecnologie in ambito militare. Da un connubio del genere non poteva che uscire una macchina come Atlas, il robot in stile Terminator di cui abbiamo le prime notizie sin dallo sviluppo cominciato nel luglio del 2013.

Dopo un periodo di relativo silenzio, la macchina torna a far parlare di sé per un test sul campo davvero particolare che mostra il grado di perfezione a cui sono arrivati i costruttori. Nell’ultimo video (sotto) è possibile vedere l’umanoide correre liberamente in una foresta degli Stati Uniti, mantenendo un equilibrio quasi perfetto sebbene sia ancora collegato ad un cordone ombelicale che rappresenta la sua fonte di energia. 

I progressi di Atlas però sono evidenti: tra terreni accidentali e ostacoli nel bosco, il robot riesce sempre a cavarsela egregiamente, senza cadere o fermarsi, magari impallato nel risolvere un’equazione matematica per calcolare la pendenza del salto. Invece no, fa tutto quello che un umano farebbe in una situazione del genere: trottare come se non ci fosse un domani.

Durante la Fab Lab Conference al MIT di Boston, Marc Raibert, fondatore della Boston Dynamics, ha spiegato come l’umanoide abbia già effettuato miglioramenti sorprendenti negli ultimi due anni ma che il meglio deve ancora venire visto che presto potrà muoversi senza l’ausilio di una guida esterna, liberamente “con l’agilità di un uomo qualsiasi”. 

atlas articolazioni

– Credits: Boston Dynamics

Quello che è cambiato nelle ultime versioni di Atlas è la tecnica con cui sono state costruite le sue articolazioni. Invece di utilizzare parti metalliche tenute assieme da bulloni, Boston Dynamics ha installato le componenti idrauliche che permettono i diversi movimenti direttamente sulla struttura dando vita ad una sorta di instradamento arterioso teoricamente simile a quello dell’uomo. Gli scienziati di Boston non sono gli unici che lavorano su una tecnologia del genere; all’inizio del 2015 durante la conferenza internazionale sulla robotica ICRA 2015, diverse aziende hanno mostrato i loro prototipi di “attuatori idraulici”, componenti meccaniche che avvicinano di molto le macchine di latta agli uomini. Tra i più sorprendenti c’è il quadrupede HyQ, realizzato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, che proprio a ICRA ha riscosso più di un successo.

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