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Perché tutti vorremo avere un monitor extra-large

Dopo lo smartphone, anche lo schermo del PC prova a farsi largo. Il test sul nuovo 34 pollici di LG ci aiuta a capire pregi e difetti del nuovo formato

Tutto è cominciato con la Tv. A un certo punto del suo percorso evolutivo, Il genere umano si è reso conto di preferire gli schermi sempre più grandi, qualcuno dice per questione di comodità, altri per stato sociale. Sta di fatto che quel bisogno, col passare del tempo, ha preso piede. E si è allargato, coinvolgendo altre categorie merceologiche.

Prendiamo i telefoni cellulari, ad esempio. Quelli che un tempo erano oggetti minimal e iper-compatti, sono oggi apparecchi elefantiaci, dei veri e propri tablet sotto mentite spoglie. Saranno pur scomodi da portarsi appresso, ma quando si tratta di navigare, leggere la posta o guardare un video, è tutta un’altra storia.

Insomma, lo abbiamo capito: la “generosità” in campo tecnologico paga. Perché anche l’occhio vuole la sua parte, e uno schermo grande - va da sé - è più comodo per visualizzare contenuti di qualsiasi genere. Per i produttori di nuove tecnologie il momento è buono, anzi buonissimo, per provare ad estendere il discorso. Convincendo i consumatori ad ampliare ulteriormente le lore vedute, persino sul lavoro. Come? Ad esempio con un monitor extra-large.

LG 34UM95, un gigaschermo da 34 pollici
L’ultima sfida del mondo hi-tech ha infatti a che fare con i nostri computer. Quasi tutti i player tecnologici, non ultima Apple con il suo iMac 5K, hanno infatti capito che l’utenza è ben disposta a mettersi davanti a schermi sempre più grandi se ciò può contribuire a migliorare la oroduttività. In fondo c’è chi già oggi utilizza il doppio monitor, e allora perché non dotarsi da subito dotarsi di un mega-schermo già ottimizzato per lavorare in grande? La prova del nuovo LG 34UM95, il nuovo monitor PC in formato 21:9 della casa coreana, ci permette di trarre qualche spunto interessante per capire se e come il mercato è pronto ad evolvere anche in questo campo.

 

Cos’è
Dal punto di vista tecnico, LG 34UM95 è un monitor IPS da 34 pollici da 3440 x 1440 pixel di risoluzione (non è un 4K ma poco ci manca). Un monitor gigantesco, dunque, che fa dell’ariosità, della risoluzione e della qualità d’immagine più in generale il suo punto di forza. Lo spazio a disposizione è stato utilizzato da Lg non solo per migliorare l’esperienza visiva ma anche per potenziare il livello sonoro. Dentro il monitor c’è spazio infatti per due altoparlanti stereo da 7 Watt, più del doppio di un normale monitor Full HD. Piuttosto ampie la possibilità di connettività: il 34 pollici di LG può contare su cinque porte posteriori (due HDMI, una display port e due Thunderbolt 2 con velocità di trasferimento fino a 20 Gbps) e quattro ingressi Usb. Grazie alla funzione PBP, inoltre, è possibile collegare due periferiche in contemporanea (Mac compresi) e decidere, per ciascuna di essa, come ripartire le finestre aperte.

Perché acquistarlo
Il primo motivo che rende questo LG 34UM95 un prodotto desiderabile è abbastanza banale: i contenuti si vedono meglio, soprattutto se avete un PC con una scheda video già ottimizzata per il mondo 4K. Provate a far girare un film in Blu Ray e vi renderete subito conto della differenza rispetto al vostro precedente monitor. Non è solo questione di grandezza, ma anche di colori, angolo di visuale, contrasto e formato: volete mettere il piacere di un guardare un film in cinemascope senza le consuete bande nere?

Ma laddove il monitor dà il meglio di sé è probabilmente sul lavoro. La possibilità di suddividere lo schermofino a un massimo di 4 finestre (Screen Split) con 8 diverse proporzioni delle stesse, consente di operare a un livello di multitasking mai provato finora. Si può ad esempio decidere di tenere aperte una pagina web al centro, un foglio Excel sulla sinistra e un social network, piuttosto che il porprio client di posta, sulla destra. Insomma, una vera pacchia se pensiamo che fino a ieri eravamo costretti a chiudere e riaprire le applicazioni dalla barra degli strumenti. Il tutto senza troppi sacrifici: nonostante la grande distanza fra un angolo all’altro del monitor (quasi 90 centimetri) l’angolo di visione di questo schermo è tale da non penalizzare la visione agli estremi. 

Perché non farlo
L'unica vera nota dolente risiede nel prezzo: quasi 1000 euro (979, per la precisione) per un monitor non sono un budget alla portata di tutte le tasche, anche se per i professionisti dell’imaging (grafici, web designer) potrebbe trattarsi di un investimento tutto sommato ragionevole. La gigantesca metratura dello schermo pesa anche sul piano dei consumi: il nuovo LG 34UM65 consuma praticamente come due monitor normali (53Watt), quanto basta per essere catalogato fra gli apparecchi di classe energetica B. Fortunatamente LG ha pensato a tutta una serie di opzioni per il risparmio energetico (fra cui anche un sistema di spegnimento automatico e un algoritmo per la compensazione automatica della luminanza) che aiutano a limitare i consumi.

Conclusioni
Nel complesso il giudizio sulla nuova serie di jumbo-monitor di LG non può che essere positivo. Una volta superato lo scoglio del cartellino (ma volendo si può comunque ripiegare su modelli più economici da 29 o 25 pollici), il 34UM65 si rivela un "piccolo" (si fa per dire) gioiello di tecnologia e di design. Dopo aver trascorso una decina di giorni a lavorare su un maxi-schermo così arioso e “pulito” ci viene difficile tornare indietro al nostro vecchio Full Hd da 22 pollici. Anche perché - e qui sta forse il vero vantaggio del prodotto - la possibilità di splittare lo schermo in così tante porzioni e così tanti formati consente davvero di lavorare o intrattenersi su più applicazioni contemporaneamente, e senza troppi sacrifici. La scommessa di LG si può dire (quasi) vinta: se si arriverà a un prezzo più democratico (e visti i pregressi in altre categorie, non c’è ragione di credere il contrario) il formato extra-large ha tutte le carte in regola per diventare un tormentone anche nel mondo PC.

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