Dropbox-Microsoft
Mytech

Accordo Microsoft-Dropbox: cosa cambia per gli utenti

I documenti di Office potranno essere editati direttamente sul cloud. E ora la concorrenza è obbligata a rispondere

Cos’hanno in comune Microsoft e Dropbox, a parte il fatto di essere proprietari di due fra i servizi cloud più famosi del Pianeta (Skydrive da una parte, l’omonimo Dropbox dall’altra)? Nulla verrebbe da dire.

In realtà, viste dalla parte degli utenti, le due società appaiono molto più vicine di quello che potrebbe sembrare, due anelli della stessa catena, quella della gestione documentale, dove una si occupa di fornire strumenti per la creazione di contenuti e l’altra spazi sulle “nuvole” per la loro conservazione e condivisione. Un dato su tutti chiarisce meglio di qualsiasi discorso la simbiosi che si è venuta a creare fra i servizi delle due software-house: ad oggi 35 miliardi di documenti Office (fra fogli di Word, Excel e Power Point) sono depositati all’interno di cartelle Dropbox.

Sono numeri che non possono essere ignorati e lo dimostra l’accordo con il quale le due società hanno appena annunciato il miglioramento del livello di integrazione degli applicativi della suite Office all’interno del sistema del sistema cloud di Dropbox. Secondo quanto rivelato dalle due società, in pratica, nelle prossime settimane gli utenti potranno effettuare operazioni fino ad oggi non consentite, e in particolare editare i file Office di Word, Excel e Power Point direttamente dall’applicazione mobile di Dropbox, sincronizzando le modifiche su qualsiasi dispositivo e inviando i file ad altri utenti mediante link condivisi.

Tutte le nuove funzionalità dovrebbero essere rese disponibili all’inizio del prossimo anno (inizialmente per gli utenti che dispongono di un abbonamento a Dropbox for Business o Office 365) e si integreranno con gli aggiornamenti che Microsoft si appresta a rilasciare per l’app di Office per iOS e Android. Dalla suite di Redmond in versione tascabile, sarà possibile fra le altre cose accedere direttamente ai file salvati su Dropbox, evitando così inutili passaggi aggiuntivi.

Con questa partnership, Microsoft e Dropbox intendono sferrare un colpo letale a tutti quei concorrenti - e in particolare Apple e Google - che dispongono di soluzioni native (e dunque già perfettamente integrate) per la creazione, il salvataggio e la condivisione dei documenti. Il tutto in un momento di grandi cambiamenti all'iunterno del panorama cloud. Amazon ha appena comunicato di voler estendere il suo servizio di storage illimitato per il backup delle foto (inizialmente disponibile solo per utenti Fire Phone) a tutti gli abbonati del servizio Prime, Flickr ha portato a 1 Terabyte lo spazio massimo a disposizione per il salvataggio di foto e video, la stessa Apple ha recentemente abbassato le sue tariffe per il backup oltre i 20 giga dei contenuti depositati su iCloud.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti