Lo scorso febbraio Microsoft aveva parlato del suo prossimo Windows 10 come del primo sistema operativo davvero globale, compatibile cioè con la più grande gamma di aggeggi hi-tech attualmente disponibili. Non solo dunque computer e notebook ma anche smartphone, tablet, indossabili e gadget per l’Internet delle Cose. Non solo parole ma fatti concreti tanto che da ieri è possibile scaricare una versione di anteprima di Windows 10 per Raspberry Pi 2, il computer in miniatura in grado di alimentare tanti progetti innovativi.

Proprio il panorama dell’Internet delle Cose è quello che Microsoft ha accolto con maggiore interesse considerandolo come motore essenziale di ciò che la tecnologia sarà nel prossimo futuro. Per farlo ha stretto diversi accordi con aziende internazionali (ad esempio in Italia con Altea e STMicroelectronics) per spingere la creazione di hardware in un ambiente di sviluppo chiamato Windows 10 IoT Core Insider Preview. La scossa maggiore dovrebbe arrivare da nomi come Arduino che potrebbe adottare la soluzione di Microsoft come base non solo per la realizzazione di nuovi dispositivi ma anche per l’aggiornamento di quelli esistenti che troverebbero nell’OS di Redmond un cervello comune.

Questo non vuol dire che il movimento dei makers si chiuderà dentro l’ecosistema Microsoft. La volontà dell’azienda è quella espressa in ogni occasione dal CEO Satya Nadella: aprirsi al mondo esterno, anche a quello della concorrenza per creare infrastrutture integrabili e non esclusive. Per dirla in parole povere: chi lavorerà su Windows 10 avrà la possibilità di trasferire i propri progetti anche su altre piattaforme grazie ad un linguaggio informatico interoperabile ed eterogeneo.

Al momento Windows 10 IoT è compatibile con Raspberry Pi 2, Arduino, MinnowBoard Max mentre resterebbe fuori Galileo di Intel supportato solo fino a Windows 8.1. Microsoft ha invitato chiunque a condividere i propri progetti sul sito dedicato all’Internet delle Cose dove è possibile reperire i software e le informazioni necessarie per popolare il mondo di oggetti interconnessi.

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