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Google Ideas diventa Jigsaw e promette strumenti di libertà

Il think tank di Alphabet estende le sue attività di incubatore di progetti per l'uso della rete contro violenza e corruzione

Google cambia Google Ideas, che d’ora in poi si chiamerà Jigsaw.

Stiamo parlando del think tank del gigante californiano per mettere a punto progetti tecnologici per affrontare le più importanti questioni geopolitiche: dall’estremismo alla censura online fino alla lotta agli attacchi terroristici digitali.

In un post su Medium, Eric Schmidt “Executive Chairman” di Alphabet la capogruppo delle aziende della galassia Google, ha spiegato obiettivi, ambizioni e perché di Jigsaw, alla cui guida, in qualità di presidente, resta Jared Cohen, già direttore di Google Ideas.

Resta dunque invariato lo scopo di Jigsaw rispetto a quello del predecessore, solo che si amplia la portata e probabilmente il numero di iniziative per favorire l’accesso alla tecnologia e all’informazione online per i “cinque miliardi di persone che lo faranno per la prima volta”, in società dove la censura, la corruzione e la violenza sono realtà quotidiane”, scrive ancora Schmidt.

Jigsaw oltre che elaborare nuove tecnologie, farà anche da incubatore di progetti, in coerenza con la convinzione, conclude l’Executive Chairman di Alphabet, che la collaborazione nel risolvere i problemi sia la pratica migliore: obiettivo, ancora una volta, “favorire l’accesso all’informazione per la parte più vulnerabile della popolazione del pianeta, e difendere le società dalle più pericolose minacce alla sicurezza.

Fra i principali progetti di Google Ideas che passano a Jigsaw, ci sono Project Shield, per “proteggere le voci indipendenti dagli attacchi DDoS che si configurano come attentati alla libertà di espressione oppure Investigative Dashboard, che promette di offrire gli strumenti per contrastare la corruzione attraverso l’individuazione dei flussi di riciclaggio del denaro. 

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