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Ecco l’uomo che non ha inventato i BItcoin

Newsweek dice di aver trovato il matematico che ha creato la moneta virtuale. Il suo nome è Satoshi Nakamoto

– Credits: kristagonzales67 , Flickr

Lui smentisce ma intanto ha il mondo alle calcagna. Si chiama Satoshi Nakamoto il cittadino americano, di origini giapponesi, che è al centro dell’attenzione mediatica degli ultimi giorni. I riflettori sulla sua casa, nella California del Sud, si sono accesi dopo che il Newsweek gli ha dedicato la copertina del prossimo numero in edicola. In realtà lo scoop è relativo. Il nome di Nakamoto è conosciuto nell’ambiente Bitcoin e da chi segue l’evoluzione della crypto-currency. Quello su cui la testata statunitense punta è la figura dell’uomo giappo-americano, che sarebbe un genio incompreso della matematica.

Decine di giornalisti hanno circondato la sua casa giovedì mattina, tentando più volte di scovare una figura che potesse confermare, o meno, il volto dell'inventore del secolo. Quando è uscito dalla sua abitazione, Nakamoto ha difeso con forza la tesi per cui sostiene di non essere stato lui ad aver dato vita ai Bitcoin e al movimento che ne è scaturito. Eppure il fuggire così di fretta e il mostrarsi schivo non ha di certo convinto i giornalisti che lo assediavano. Alla fine uno di loro, reporter della Associated Press, è riuscito a farci due chiacchiere offrendoli un po' di sushi in un ristorante nelle vicinanze, prima di dirigersi presso gli uffici della AP nel centro di Los Angeles.

L’inghippo sarebbe tutto nelle figure del figlio di Satoshi, Eric Nakamoto e del fratello del presunto inventore dei Bitcoin, Arthur. Contattati dal Newsweek, prima i due avevano detto di non poter dire nulla a riguardo, poi invece si sono “aperti”, spifferando qualche notizia sul 64enne esperto di matematica e appassionato di elettronica. “Non ammetterà mai di aver dato vita ai Bitcoin, negherà ogni cosa – aveva detto Arthur – quello che non sapete è che ha lavorato su materiale classificato a lungo. La sua vita è stata davvero vuota per un po’ ”.

Il dubbio che Satoshi continui a negare per paura di quello che sta succedendo nel mondo Bitcoin è plausibile. D’altra parte le ultime settimane sono state molto burrascose, a partire dalla bancarotta di MTGox , fino alla chiusura di Flexcoin e alla morte, per presunto suicidio, di Autumn Radtke, CEO di First Meta , una piattaforma di gestione dei Bitcoin con sede a Singapore. Il calo del valore della moneta è stato evidente: dai 1.200 dollari dello scorso anno ai 130 dollari di questo febbraio, una serie di conseguenze che stanno affossando poco a poco l’entusiasmo che si era creato agli inizi del 2013.

A questo punto dare un volto all’inventore dei Bitcoin conta ben poco; di certo conta di più capire come la valuta possa dar vita ad un reale sistema economico, parallelo e non sostitutivo di quello classico. Il Newsweek ha seguito il mood della settimana per (dicono i maligni) rilanciarsi in edicola dopo mesi di sole pubblicazioni online. Non è nemmeno un segreto che sia davvero Satoshi Nakamoto ad aver pubblicato per primo sul web un documento che spiega cosa sono i Bitcoin e cos’è una moneta virtuale indipendente da banche e sistemi centrali. Il fatto è che quel Natoshi era uno pseudonimo (qui i 19 misteri che lo circondano ), un po’ come se gli italiani si mettessero sulle tracce del Mario Rossi che continua a firmare i 730 e i moduli del 5X1000 che appaiono in televisione e sui giornali.

 
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