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Audiweb si fa mobile: via ai dati su smartphone e tablet

Esteso il sistema di rilevazione al mercato degli utenti che navigano e utilizzano app. Il presidente Gasperini: “Passaggio obbligato”

Enrico Gasperini, Presidente di Audiweb

Cambiano le piattaforme e cambiano gli strumenti. Se nel 1984 in Italia il metro del giudizio sulla produzione culturale era Auditel, nel 2003 era Audiweb a indicare quali siti andavano meglio di altri e, di conseguenza, dove conveniva puntare per pianificare gli investimenti pubblicitari. Il mese di ottobre 2013 sarà invece ricordato per l’estensione del servizio Audiweb, che fino a oggi copriva solo l’accesso al web da PC; anche ai contenuti ai quali si accede via smartphone e tablet, qualificando ulteriormente la misurazione del pubblico mobile.

Audiweb Mobile misura l’audience dei siti e delle app consultate dai device mobili. Con questo importante aggiornamento sarà possibile rispondere ad alcune domande essenziali per gli investimenti sulle nuove piattaforme com: “Quali sono le applicazioni più utilizzate e da chi?” oppure “Su quali brand posso pianificare la mia campagna mobile?” e “Quando tempo al giorno il mio target dedica alle applicazioni e al browsing dal suo tablet e in quali fasce orarie?”

In occasione dello IAB Seminar, Audiweb ha annunciato il nuovo sistema di rilevazione che, dopo una fase beta, sarà pienamente operativa a partire dal prossimo gennaio 2014 offrendo dati completi sulle abitudini e i comportamenti online degli utenti italiani (dai 18 ai 74 anni) che accedono ad internet in mobilità. “A fronte di 38 milioni di italiani, nel target di riferimento, cresce del 35% in un anno la disponibilità di accesso da uno smartphone  e del 160% da tablet” – ci dice Enrico Gasperini, Presidente di Audiweb. “I dati di accesso da PC, invece, presentano dati in flessione, registrando nel mese agosto 2013 un calo del 3% rispetto all’anno precedente e del 7% per quanto riguarda il tempo speso online per ogni utente. Valori che indicano lo spostamento dell’audience online dal PC verso altri device”. Per ora i dati riguardano solo gli utenti con un dispositivo iOS e Android ma in un prossimo futuro ci sarà l'ingresso di Windows Phone e del resto dei sistemi operativi mobili. 

I dati, come spiega lo stesso Gasperini, sono da prendere con cautela proprio perché in versione beta e non ancora assestati. Già dal numero in possesso però, moltiplicando gli utenti con la durata dell’utilizzo dei servizi tramite smartphone e tablet, si ottiene un numero sensibilmente maggiore di quello degli utenti PC, facendo capire come non solo in Italia c’è più di un device mobile a testa, ma anche il tempo speso per ognuno di questi è in crescita, qualificando maggiormente il mero dato numerico. “In un certo senso si ritorna ad una concezione televisa della metrica di rilevamento – continua Gasperini – ovvero più tempo si passa davanti allo schermo di un telefono o di un tablet, più valore acquista quella piattaforma e, di conseguenza, il sito visitato o l’app utilizzata. Sono cifre che aiuteranno a migliorare la pianificazione della pubblicità sul mobile, che finora non aveva una solida base numerica su cui appoggiare le sue teorie di crescita”.

 
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