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Il Pentagono contro le armi fatte in casa

The Liberator è la pistola nata da una stampante 3D la cui diffusione preoccupa tutti gli Stati Uniti. "Bisogna bannarla" dicono i repubblicani

Credits: DEFCAD.com

La prima pistola realizzata con un una stampante 3D si chiama Liberator, anche se non è chiaro da quale male dovrebbe poi liberarci una pistola. In ogni caso i modelli per la stampa, realizzati in CAD, sono stati resi subito disponibili dal fondatore e supporto del progetto, la Defense Distributed che ha dato la possibilità, potenzialmente a chiunque, di realizzarsi in casa il proprio giocattolo domestico che spara davvero. Il rilascio delle informazioni ha messo in allarme i sostenitori di un maggiore controllo contrastati però da chi si appella, ancora una volta, al Secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che garantisce il diritto di possedere armi.

Prima che il governo federale mettesse offline i file CAD del progetto almeno 100 mila persone ha fatto in tempo a scaricarli gratuitamente dal sito della Defense Distributed . “Fino ad un nuovo avviso il Governo degli Stati Uniti ha il controllo sui file – si legge sulla pagina dedicata a The Liberator – che ne ha bloccato l’accesso come richiesto dal Dipartimento della Difesa”.  Il motivo del blocco della libera circolazione delle informazioni sulla costruzioni della prima pistola che si stampa, pare non sia legato solo all’eticità di poter avere in casa un’arma da fuoco. Uno dei motivi sarebbe burocratico: “Mi hanno chiesto di mettere tutto offline mentre determinano se ho l’autorità per avere e distribuire tali informazioni – ha detto a Fox News Cody Wilson il fondatore di Defense Distributedquello che è certo è che la stampa non è il solo modo per avere un’arma negli Stati Uniti”.

Il problema è che la rimozione dei file CAD dal sito non bloccheranno di certo la diffusione delle informazioni d stampa. Le istruzioni sono già parecchio diffuse su internet e su siti p2p come torrent e Pirate Bay. Tutte le 16 parti della controversa pistola sono realizzate in plastica resistente al calore, la stessa utilizzata per strumenti musicali, elettrodomestici da cucina e paraurti per automobili. L’unico pezzo del Liberator non stampato è il “percussore” rappresentato da un semplice chiodo metallico. L’arma è stata progettata per sparare colpi standard anche se è dotata di una canna intercambiabile così da poter gestire diversi calibri. “Riconosco che questo strumento potrebbe essere usato per danneggiare le persone – ha detto Wilson a Forbes - si tratta di una pistola è vero ma non credo che la libertà di decisione sia l’interesse migliore da seguire”.  Nonostante le dichiarazioni del padre di Liberator il Governo degli Stati Uniti è sulla strada che porta al divieto di fabbricazione personale. Tra questi i repubblicani, il cui rappresentante Steve Israel ha già interpellato la legislazione nazionale per bannarle del tutto.

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