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Project Wing: così i droni di Google cambieranno la nostra vita

Dalle consegne a tempo di record alla rivoluzione della mobilità: Mountain View ci mostra in che modo sta progettando il suo (e il nostro) futuro nei cieli

– Credits: Google X

Alzate gli occhi al cielo. C’è un aeroplanino senza pilota che punta diritto al vostro cortile di casa per consegnarvi un pacco. Un miraggio? No. Solo uno dei possibili scenari che si apriranno in un futuro non troppo lontano grazie all’avvento delle nuove tecnologie.

Dopo Amazon anche Google ne è convinta: i droni sono pronti a rivoluzionare le nostre vite. Inizialmente offrendoci un sistema di consegne a tempo di record, poi modifcando radicalmente il nostro apporccio alla mobilità. Guardare per credere il video che dimostra in che modo i primi prototipi dei piccoli velivoli progettati da mountain View riescono a volare autonomamente sopra i cieli dell’Australia. 

CONSEGNE PIÙ RAPIDE (ED EFFICIENTI)
I velivoli automatizzati potrebbero dare vita ad approcci completamente nuovi per il trasporto delle merci, offrendo modalità più economiche, rapide e rispettose dell’ambiente, con un minore consumo di risorse rispetto alle opzioni attualmente disponibili, spiega la stessa Google in un comunicato, snocciolando tutta una serie di motivi che potrebbero decretare il successo della tecnologia, dalla velocità delle spedizioni alla possibilità di raggiungere persone in difficoltà o situate in località difficili da raggiungere tramite i normali percorsi di viabilità (genitori bloccati a casa con i figli malati, escursionisti, agricoltori, ecc).

VOLERANNO GLI UNI ACCANTO AGLI ALTRI
Allo stato attuale, I droni di Google sono stati pensati per seguire un itinerario programmato con la semplice pressione di un pulsante secondo le regole stabilite per garantire una risposta sicura in caso di situazioni impreviste, ad esempio una folata di vento. Mountain View starebbe inoltre lavorando per insegnare ai propri veicoli a navigare l’uno accanto all’altro e a gestire in modo sicuro eventi quali i guasti meccanici. "Dobbiamo volare seguendo rotte di consegna efficienti, nel rispetto di vincoli quali l’inquinamento acustico, la privacy e la sicurezza delle persone a terra", ci tiene a precisare la società californiana. "Inoltre, dobbiamo essere in grado di effettuare consegne in un punto preciso, grande quanto la soglia di un’abitazione”.

I NODI DA SCIOGLIERE
Prima di spingerci in voli pindarici, è il caso di dirlo, occorre ovviamente precisare che la tecnologia, da sola, non basterà. Nulla potrà accadere senza uno sforzo parallelo da parte dei legislatori, che dovranno preoccuparsi di regolamentare il nuovo sistema di viabilità che la tecnologia porterà in dote. Ecco perché Google rimane cauta sui tempi e i modi che porteranno al debutto dei droni nel mondo reale: saranno necessari diversi anni per sviluppare un servizio con vari velivoli che eseguano più consegne al giorno, spiega lo staff dell’azienda californiana, sottolineando i molti punti in comune con quello che è attualmente il progetto più visionario e ambizioso partorito dai laboratori di Google X: l’auto che si guida da sola .

 
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