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Corea del Sud: ancora perquisizioni negli uffici Samsung

L'inchiesta, che ha portato milioni di coreani in piazza, rivela le pressioni del governo sulle grandi aziende per ottenere fondi a sostegno della politica

L'hannus horribilis che sta colpendo la Corea del Sud e i gioielli della sua economia, compresa Samsung, non accenna a fermarsi.

Il colosso dell'elettronica, dopo l'infarto del presidente Lee Khun-hee due anni fa, sembra non reggere il colpo sotto lo scandalo delle batterie esplose dei cellulari e, adesso, sotto l'ennesima perquisizione, la seconda nel giro di un mese.

L'inchiesta è sempre quella che ha portato milioni di coreani in piazza per chiedere le dimissioni della presidente Park Geun-hey che, secondo la procura, è complice di Choi Soon-sil, la donna arrestata dopo con l'accusa di aver aiutato il governo a fare pressione su grandi aziende, tra cui proprio Samsung, per raccogliere fondi da destinare alle fondazioni che hanno sostenuto le politiche della stessa presidente Park.

E solo qualche giorno fa Lee Young-ryeol, il procuratore che guida l'indagine, aveva fatto sapere che stanno indagando su ben 53 conglomerati "costretti a contribuire" al finanziamento delle fondazioni, "temendo svantaggi diretti e indiretti alle attività di impresa, come ispezioni fiscali".

I magistrati sudcoreani in un mese hanno infatto ordinato perquisizioni negli uffici non solo della Samsung ma anche del fondo pensioni Nps (National Pension Service, il fondo pensionistico che è il terzo più grande del mondo ed è anche il più pesante azionista coinvolto nell'operazione) il quarto al mondo per valore degli asset, nell'ambito di un intricato scandalo politico. 

Samsung è accusata di aver finanziato la fondazione di Choi Soon-sil, la donna amica di famiglia della presidente Park Geun-hey, soprannominata "la sciamana" della presidente. Choi Soon-sil infatti pur non avendo mai avuto incarichi ufficiali nall'interno del governo è sempre stata molto vicina alla Park, tanto che sembra aver fatto più volte da intermediaria per convincere il fondo pubblico Nps ad approvare l'anno scorso la fusione tra Cheil Industries, capogruppo della conglomerata, e Samsung C&T, una controllata attiva nelle costruzioni.

Lo scandalo è nato quando il voto di Nps è risultato decisivo per approvare la fusione, un'operazione fortemente avversata dall'azionista Usa Elliot Associates, che in realtà è servita soprattutto a spianare la strada alla presidente Lee Jae-Yong, erede designata dell'impero fondato da suo nonno. 

Park è inoltre la figlia di Park Chung-hee, il dittatore che governò per 18 anni portando il Paese a diventare una vera e propria potenza economica dando però il via libera alle mega imprese di famiglia conosciute oggi, quali Samsung, Hyundai, Lg.

La storia invece che coinvolge le due donne, la presidente e la sua consigliera, risale a diversi anni fa. Choi, figlia di un personaggio controverso, morto nel 1994 a 82 anni, fondatore di una setta religiosa chiamata la "Chiesa della vita eterna", aveva conosciuto Park, figlia dell'ex presidente-dittatore della Corea del Sud, Park Chung-hee, e l'aveva aiutata dopo la morte della madre. Secondo un documento dell'intelligence sudcoreana degli anni Settanta ma pubblicato nel 2007, da quel momento le due non si sarebbero più separate. Soprattutto dopo la salita al potere della Park.

Adesso Elliot Associates, che controlla lo 0,62% di Samsung, accusa la presidente di aver sottostimato il valore delle azioni di Samsung C%T.

I portavoce di Nps e Samsung hanno confermato i raid della polizia. Il fondo pensioni gestisce attività per 543.000 miliardi di won (461 miliardi di dollari ed è controllato da uomini del governo molto legati alle presidentessa Park.

Choi Soon-sil, che è in carcere dall'inizio di novembre, è stata incriminata per di abuso di potere e per aver convogliato presso la sua fondazione e nei fondi della Park oltre 70 milioni di euro ricevuti dalle grandi aziende sudcoreane, in cambio dei suoi favori. E sono guai anche per la presidente Park, il cui gradimento nel paese non è mai stato così basso tanto che si starebbe pensando di chiedere il suo impeachment.

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