Dyson Supersonic
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Dyson Supersonic: ecco l’asciugacapelli più tecnologico del mondo

Il primo prodotto per il beauty dell’azienda britannica è un phon ultraleggero che promette un'asciugatura più rapida (e senza controindicazioni)

Non solo aspirapolveri, ventilatori e asciugamani. Per Dyson è arrivato il momento di ampliare gli orizzonti del business dell’aria offrendo una soluzione tecnologica anche per il mondo del beauty.

Si tratta del nuovo Dyson Supersonic, a tutti gli effetti il primo asciugacapelli creato dal marchio britannico, un prodotto che in fase di lancio è stato magnificato con tre aggettivi: "veloce, preciso e intelligente".

 

Tre volte più potente
Alla base di tutto c’è ancora una volta la tecnologia proprietaria (Air Multiplier) che ha fatto di Dyson una vera e propria icona di potenza nel settore delle pulizie domestiche. Grazie a questo brevetto, qui integrato all’interno di un leggerissimo motore digitale installato sul manico, il nuovo Dyson Supersonic è in grado di generare un getto d’aria tre volte più potente rispetto ai normali asciugacapelli, nonché più mirato; un flusso d’aria con un’angolazione di 20° si preoccupa infatti di ottimizzare asciugatura e piega.

Il risultato, spiega la stessa società in una nota stampa, è un asciugacapelli fino a otto volte più veloce rispetto agli altri modelli, oltre che più leggero (circa la metà del peso rispetto ai phon tradizionali) e silenzioso: utilizzando una ventola assiale all’interno del motore, infatti, Dyson è stata in grado di semplificare il percorso dell’aria, riducendone turbini e vortici.

Un sensore per non danneggiare i capelli
A giustificare l’attributo di intelligenza è invece un sistema di controllo del calore, anch’esso brevettato. In pratica: una termoresistenza situata all’interno del Dyson Supersonic misura la temperatura di ritorno 20 volte al secondo e trasmette i dati a un microprocessore, che regola di conseguenza la temperatura in uscita per evitare di danneggiare il capello.

Dyson, che per questo progetto ha investito circa 70 milioni di euro, una parte dei quali utilizzati per la creazione di un laboratorio ad hoc per lo studio della scienza del capello, è convinta che il nuovo Supersonic diventerà in breve tempo un oggetto fuori dal comune, un po’ come accaduto per i suoi aspirapolveri.

James Dyson, il papà dell'azienda, ha così commentato: "Gli asciugacapelli possono essere pesanti, inefficienti e rumorosi. Analizzandoli nel dettaglio, ci siamo anche resi conto che possono causare gravi danni ai capelli. Ecco perché ho sfidato gli ingegneri Dyson a studiare attentamente la scienza del capello e a sviluppare la nostra versione di asciugacapelli per risolvere questi problemi”.

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