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Come creare un sistema di videosorveglianza wi-fi senza spendere follie

Bastano 250 euro e una connessione Internet per realizzare un piccolo ma efficace antifurto basato su una videocamera di rete. D-Link ci spiega come

– Credits: D-Link

Lo dicono le statistiche: agosto non è solo il mese delle vacanze ma anche il periodo dell'anno nel quale si registra il maggior numero di furti negli appartamenti. Le due cose non sono ovviamente scollegate. Ladri e ladruncoli preferiscono tentare il colpo quando possono agire in modo indisturbato, meglio ancora se con la consapevolezza di sapere che gli inquilini sono a chilometri di distanza dalla propria abitazione.Se i tradizionali sistemi di sicurezza (serrature, inferriate e antifurti) rappresentano i primi indispensabili deterrenti contro i topi d’appartamento, i cosiddetti sistemi di videosorveglianza possono diventare un ulteriore e decisivo strumento anti-intrusione. Il principio è noto: piazzare in modo strategico una o più videocamere all’interno o all’esterno di casa può scongiurare il rischio di furti o quantomeno permettere ai proprietari di avere sott’occhio 24 ore su 24 la propria abitazione.Questi sistemi, va detto, hanno avuto finora una diffusione tutto sommato modesta. Il prezzo (inteso sia come costo d’acquisto, sia come manutenzione) e la necessità di ricorrere a un installatore professionale rappresentano per molti una barriera all’ingresso più forte di qualsiasi timore di furto. La tecnologia, però, sta facendo passi da gigante. La presenza di una connessione Internet in tutte le case (o quasi) e la diffusione ormai inarrestabile degli smartphone tuttofare stanno creando le condizioni favorevoli per la nascita e lo sviluppo di un mercato dai costi piuttosto accessibili: quello delle soluzioni di videosorveglianza wi-fi.COS’È UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA WI-FIUn sistema di videosorveglianza wi-fi è costituito generalmente da due elementi: una videocamera che si collega a Internet e un’applicazione da scaricare sullo smartphone. In commercio ce ne sono di diverse marche e modelli, ma in ogni caso si tratta di apparecchi poco costosi e facili da installare, anche per chi ha poca dimestichezza con cavi, cacciaviti e libretti di istruzioni. Un buon dispositivo - è il caso ad esempio del nuovo D-Link DCS-2136L - costa circa 250 euro e può essere montato in 10 minuti scarsi. Qui di seguito vi spieghiamo come.COME SI INSTALLAPer installare in casa una videocamera di rete come la DCS-2136L di D-Link è sufficiente disporre di una connessione Internet casalinga, meglio se a banda larga: il sistema è infatti progettato per collegarsi in Rete con e senza fili utilizzando le normali credenziali di accesso (password Wi-Fi) o una chiave Wps (qualora si disponga di un router abilitato). Una volta collegato la videocamera alla rete e posizionata in un punto panoramico della casa (l'apparecchio è dotato di piedistallo ma volendo può essere fissato a muro attraverso un sistema di ancoraggio a vite) occorre scaricare l’apposito software che ne consenta il controllo da remoto. Nel caso del D-Link DCS-2136L è sufficiente cercare l’app Mydlink Lite dai vari bazàr delle applicazioni (iTunes, Google Play, Windows Store), installarla sul proprio smartphone o tablet e impostare nome utente e password.COME FUNZIONACompletate le operazioni di configurazione viste poc'anzi, D-Link è pronta all'uso. Aprendo l'applicazione Mydlink Lite da smartphone o dispositivo mobile si aprirà una finestra di dialogo dalla quale sarà possibile guardare in tempo reale ciò che succede in casa, da qualsiasi posto (purché raggiunto da connettività 3G) e in qualsiasi momento, anche di notte. La videocamera DCS-2136L adotta infatti un sistema di illuminazione integrato (Colour Night Vision) che permette una visione a colori anche in condizioni di oscurità totale.Ma, è bene precisarlo, non si tratta una mera videocamera accesa 24 ore su 24. Per come è concepito, il sistema di videosorveglianza creato da D-Link consente di effettuare tutta una serie di operazioni che possono rivelarsi utili nel malaugurato caso di tentato furto. È possibile ad esempio ingrandire o ridurre i dettagli dell’inquadratura (basta semplicemente fare un pinch-to-zoom sullo schermo), scattare fotografie e utilizzare il microfono dello smartphone o del tablet per inviare messaggi vocali in casa. Passando dall'interfaccia Web dell'applicazione, si può persino impostare una modalità di rilevamento automatico del movimento affinché il sistema provveda - in tutta autonomia - a inviare una notifica email e avviare una vera e propria videoregistrazione degli eventi in caso di intrusione (il tutto verrà salvato su un’apposita microSD già inclusa nell’apparecchio). Utilizzando poi un software aggiuntivo (D-ViewCam, disponibile per PC, smartphone e tablet) si può eventualmente estendere il raggio d’azione dell'antifurto, aggiungendo più telecamere (fino a un massimo di 32) controllabili e programmabili attraverso uno specifico pannello di controllo. Ma qui si sconfina in qualcosa di decisamente più complicato, soprattutto per l'utente della strada.  NE VALE LA PENA?Sistemi di videosorveglianza come quelli proposti da D-Link non hanno certamente la pretesa di sostituirsi alle soluzioni di tipo professionale né tanto meno di candidarsi a diventare l’antifurto inviolabile e definitivo. Tuttavia, si tratta di un’ottima alternativa per chi ha bisogno di una soluzione pratica ed economica o per chi già dispone di un allarme a sirena e vuole avere uno strumento in più per controllare via smartphone ciò che succede all’interno del proprio appartamento, scongiurando i falsi allarmi qualora si decida di allertare vicini o forze dell’ordine. Poter contare su un obiettivo acceso 24 ore su 24 fra le mura domestiche e la possibilità di scattare foto e video in caso di intrusioni forse non allontanerà definitivamente lo spettro dei ladri ma contribuisce senza dubbio ad aumentare il livello di difesa. Anche dal punto di vista psicologico.

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