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Bill Gates si dà ai profilattici (in grafene)

Sarà sottilissimo, leggerissimo e avrà una conducibilità termica senza pari, sarà come non averlo. Almeno questo è l'obiettivo dei ricercatori di Manchester su cui Bill Gates ha investito 100.000 dollari 

Condom tessile

– Credits: Hey Paul Studios @ Flickr

Negli ultimi 13 anni, Bill Gates ha fatto tante cose, la maggior parte delle quali lontani dalla sua amata Microsoft: ha fondato con sua moglie quella che viene considerata la più grande fondazione privata del pianeta, ha finanziato la green revolution in Africa, ha scodellato manciate di milioni di dollari per eradicare la polio e la malaria dai paesi del terzo mondo, ha inventato nuovi sistemi per il risparmio e la valorizzazione dell’acqua nei paesi indigenti. Non pago di tutto ciò, ora si è lanciato in un’impresa altrettanto ambiziosa: rendere comodi e resistenti i preservativi.

Metto subito le mani in avanti: non è uno scherzo. In questi giorni l’Università di Manchester ha ottenuto dalla Bill & Melinda Gates Foundation un finanziamento di 100.000 dollari per ideare e sviluppare un condom ultrasottile e ultraleggero fabbricato a partire da un materiale insolito per questo tipo di articolo: il grafene .

Perché proprio il grafene? Per una serie di motivi. Innanzitutto, è un materiale parecchio resistente e allo stesso tempo incredibilmente leggero, e ciò consente di ambire alla produzione di condom più sottili e resistenti dei consueti profilattici in latex e poliuretano. Non solo, il grafene è il materiale con la maggiore conducibilità termica, e questo significa che ai palesi vantaggi derivanti da un profilattico insolitamente sottile si aggiunge un’aumentata sensibilità e una maggiore sensazione di “nudità”. Infine, il grafene ha la proprietà di essere impermeabile praticamente a qualsiasi cosa tranne l’acqua, il che lo rende un candidato perfetto per lo sviluppo di filtri per l’acqua.

Ma attenzione, per ottenere dei profilattici in grafene non basta prendere uno strato di grafene e dargli la giusta forma (anche perché uno strato di grafene avrebbe lo spessore di un atomo), per questo motivo, la sfida dei ricercatori di Manchester sarà quella di creare un profilattico ultrasottile, ultraresistente e ultrasensibile, utilizzando composti del grafene.

Naturalmente, l’obiettivo di Bill Gates non è fornire un profilattico di prima classe a chi già ne usa in abbondanza, ma convincere quelli che tuttora lo snobbano a utilizzarlo senza remore. Dopotutto, il profilattico è l’unico contraccettivo che garantisce una protezione effettiva dalle malattie sessualmente trasmissibili , e renderlo più comodo e utilizzabile potrebbe voler dire salvare migliaia di vite.

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