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LinkedIn, cinque cose da fare (se vuoi trovare lavoro)

La piattaforma online dedicata al lavoro si rinnova con un servizio migliorato, molti utenti però ancora compiono errori fatali nella gestione del proprio profilo. Ecco quali

LinkedIn, cinque cose da fare (se vuoi trovare lavoro) LinkedIn, cinque cose da fare (se vuoi trovare lavoro)
Credits: clasesdeperiodismo @ Flickr

Tag:  lavoro Linkedin offerta lavoro Social network

di Fabio Deotto

Dopo quasi 10 anni di attività e 175 milioni di utenti, nonostante il fuoco incrociato di servizi rivali come BranchOut e Viadeo, LinkedIn trattiene con gli artigli il primato di piattaforma social di riferimento per chi cerca lavoro (o lavoratori) in Rete. Tuttavia, man mano che il Web si trasforma, l’universo social si plasma e flirta con quello search, man mano che gli strumenti di catalogazione, scrematura e personalizzazione si affinano, LinkedIn inizia a sentire il peso dell’età.

A giugno, Jeff Weiner e colleghi hanno cominciato un’opera di ristrutturazione che ha portato a ottimizzare il sistema di targeting degli annunci, alla selezione personalizzata dei contenuti inviati agli utenti e, in questi giorni, il lancio di nuove Company Page.

Ma perché LinkedIn faccia bene il suo lavoro, c’è bisogno di cambiare qualcos’altro, qualcosa su cui Weiner e colleghi non possono intervenire: il comportamento degli utenti. LinkedIn non è Facebook, non è Twitter, non è insomma un social network generalista, non serve mettersi in mostra, scherzare e fare i brillanti non sempre aiuta, e il più delle volte, bastano pochi errori nel confezionamento della pagina profilo per scongiurare ogni remota possibilità di assunzione.

Ecco perciò cinque consigli che potrebbero aiutarvi a rendere più appetibile il vostro profilo.

1. Arreda il tuo profilo come fosse il tuo curriculum (e non la tua camera da letto)
In poche parole, questo significa: tieni la pagina profilo in ordine. Non lasciare vuoto nessun campo, in particolare quello della foto. Scegli un’immagine che raffiguri solamente te, e non magari la tua ragazza o il tuo fidato compagno di sbronze che compare puntualmente in ogni tua foto dai tempi del liceo. Controlla se da qualche parte hai piazzato errori di ortografia, se le date delle tue passate esperienze lavorative sono esatte. Ricorda: la coerenza è tutto, puoi anche inventare, se proprio pensi sia il caso, ma ricorda che tenere in piedi una bugia è molto, molto difficile. Cerca di organizzare il tuo profilo in sezioni ordinate, customizza l’URL della tua pagina (basta andare su settings) e, soprattutto, compila la parte relativa al riepilogo (se inserisci le giuste chiavi di ricerca, sarai molto più visibile a chi cerca profili come il tuo).

2. Non aver paura di mandare inviti e chiedere raccomandazioni
Altrimenti tanto varrebbe sostituire la tua pagina profilo con una scansione jpeg del tuo curriculum vitae. Come prima cosa, vai a spulciare tutti i tuoi colleghi (e soprattutto: ex-colleghi) presenti su LinkedIn, anche quelli con cui hai condiviso magari solo una conferenza stampa o un singolo progetto, se li conosci poco non accontentarti del messaggio precotto suggerito da LinkedIn, scrivine uno tuo, in modo da dimostrare a quella persona che non la vuoi aggiungere solo per far numero. Una volta costruito il tuo parco colleghi, invia richieste di raccomandazione a chi ha lavorato con te a sufficienza da conoscere le tue qualità. La parola raccomandazione, in italiano, ha un’accezione prevalentemente negativa, è vero, ma in questo caso non si tratta di farsi dare una spintarella, la raccomandazione dev’essere il più possibile specifica, e informare un potenziale datore di lavoro sull’essenza delle tue abilità lavorative.

3. Non isolarti, interagisci con la comunità
Osservare con religiosa dedizione i precetti del punto 1 non è sufficiente, un comportamento passivo su LinkedIn difficilmente porterà frutti. Per massimizzare le tue possibilità devi entrare in contatto con persone che magari non conosci ma che sono uno step più vicini al lavoro dei tuoi sogni. Non aver paura di contattare sconosciuti, abbi però l’accortezza di non sceglierli a casaccio, magari pescando tra quelle che appartengono ai tuoi stessi gruppi. Lo stesso vale per le Aziende, buttati, proponiti, ma fallo in modo oculato, senza sparare sventagliate di mitra nel buio. Il tool di ricerca avanzata e il tab Aziende ti saranno parecchio utili.

4. Non confondere LinkedIn con Facebook (e nemmeno con Twitter)
Ricorda una cosa: a un potenziale datore di lavoro non interessa conoscere ogni singolo dettaglio della tua vita personale, o sapere quanto tu possa essere spiritoso; tuttavia, se incontrerà questi dettagli sulla tua pagina profilo, potrebbe utilizzarli per farsi un’idea (sbagliata, magari) su che tipo di lavoratore potresti essere. LinkedIn non è un social network, e usarlo come tale può solo portare guai. L’errore più atroce? Utilizzare LinkedIn per flirtare o per fare stalking. Non perdere di vista il fatto che stai utilizzando l’equivalente 2.0 di un curriculum vitae: ogni cosa fai, dici o mostri, potrà essere utilizzata contro di te.

5. Aggiorna il tuo profilo con regolarità
Hai portato a termine un progetto di cui vai fiero, hai cambiato lavoro, hai conosciuto un nuovo collega da invitare? Non perdere tempo: aggiorna il profilo. Il rischio minore legato a un profilo obsoleto è di ricevere offerte che magari non ti interessano più, quello peggiore è lasciarsi sfuggire il lavoro della vita perché ti sei dimenticato di aggiungere un dettaglio che qualche datore di lavoro considera fondamentale. Se proprio vuoi, puoi collegare il tuo account Twitter e rovesciare in tempo reale tutto quello che cinguetti sulla tua pagina profilo LinkedIn. Prima di farlo, però, rileggiti il punto 4.

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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