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5 traguardi tecnologici che possiamo aspettarci dal 2014

Dai droni agricoli al chip neuromorfici, dagli smartphone blindati alla microstampa 3D. Ecco le innovazioni tecnologiche che lasceranno il segno nel 2014

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– Credits: Sam Howitz @ Flickr

Ci hanno insegnato ad immaginare un certo tipo di futuro: auto volanti, voli intergalattici, teletrasporto, skateboard fluttuanti e invasioni robotiche. Ma già all’inizio degli anni 2000, a molti noi è diventato chiaro che il futuro che ci eravamo allenati a immaginare non sarebbe arrivato tanto presto, e nel frattempo dovevamo accontentarci di Internet e degli smartphone.

Eppure, nonostante ancora i nostri cieli non siano solcati da auto volanti, nonostante la Luna rimanga un semplice satellite foriero di pensieri romantici, ogni anno vengono aggiunte nuove pietre miliari alla lunga strada del progresso tecnologico. Il 2014, naturalmente, non farà eccezioni. 

Ecco cinque traguardi tecnologici che probabilmente verranno tagliati nei prossimi mesi.

Robot agili
Da quando Google ha rastrellato alcune tra le migliori aziende specializzate in robotica, tutti hanno ricominciato a sognare un futuro popolato di androidi. Al momento la vera sfida consiste nello sviluppare robot antropomorfi che siano in grado di spostarsi su due gambe senza finire in terra a ogni ostacolo. Alcune dei nuovi prototipi prodotti da Boston Dynamics, sembrano aver già raggiunto questo livello. Uno su tutti, ATLAS , un androide che è in grado di camminare su terreni accidentati e che saprebbe rimanere in equilibrio anche in una gara di spintoni. Prima di poterne vedere qualcuno camminare per le strade di Mountain View, Google dovrà risolvere alcuni problemi, ad esempio: quello dell’alimentazione energetica.

Droni agricoli
Ma chi ha detto che i robot debbano per forza essere degli ammassi di ferraglia antropomorfi? Se c’è una cosa che dovremmo avere imparato dai nuovi sviluppi della robotica, è che gli androidi rappresentano solo una delle possibili applicazioni, e nemmeno la più interessante. Per dire, la 3D-Robotics , insieme all’agronomo Ryan Kunde, stanno sviluppando dei droni formato quadricopter che ideati per controllare le condizioni dei campi. Grazie a un connubio di moduli GPS, videocamere, sensori a un software specifico, questi droni sono in grado di valutare una serie di parametri: dalla qualità dell’irrigazione, alla presenza di infestazioni fungine al grado di maturazione delle varie aree di una coltivazione. La cosa interessante, è che un prototipo di drone agricolo potrebbe costare meno di 1000 dollari. 

Chip neuromorfici
Il problema è questo: man mano che l’intelligenza artificiale progredisce, man mano che vengono sviluppati nuovi dispositivi in grado di operare in autonomia, diventa sempre più problematico trovare il modo di concentrare un’enorme potenza di calcolo in chip di dimensioni sufficientemente ridotte da poter essere integrate in vari dispositivi. Per questo motivo, Qualcomm sta investendo molto in una nuova generazione di “chip neuromorfici” che sfruttano un’architettura simile a quella delle reti neurali biologiche per individuare e predire partner a partire da un set di dati complessi. L’architettura di von Neumann (quella tradizionalmente utilizzata nei chip) è utile per processare dati che siano riducibili a componenti numeriche; quella neuromorfica, per contro, è più adatta al processamento di input visivi e uditivi. L’obiettivo di Qualcomm, è immettere sul mercato a breve dei chip neuromorfici integrabili in dispositivi mobile.

Smartphone blindati
Dopo Edward Snowden, il web non è più lo stesso, e il mobile web nemmeno. Ci stiamo rapidamente abituando all’idea di essere sempre spiati, ma non è detto che debba per forza essere così. A pensarla così sono soprattutto Silent Circle e Geekphone, le due compagnie che stanno dietro a una delle grandi promesse di questo 2014: uno smartphone capace di proteggere i dati sensibili del suo utente. Lo smartphone in questione si chiama Blackphone , ha un sistema operativo sviluppato su una base Android e ha come caratteristica principale quella di saper criptare i messaggi inviati dagli utenti in modo che solo mittente e destinatario siano in grado di decifrarli. Nonostante Silent Circle sia molto rispettata tra gli addetti ai lavori, e nonostante Blackphone abbia raccolto più entusiasmo che perplessità, è probabile che il sistema non sarà totalmente a prova di NSA. In ogni caso, rimane un problema da risolvere: come far coesistere la blindatura dello smartphone con la sete di dati sensibili tipica delle applicazioni scaricabili.

Microstampanti 3D
Ci siamo già abitutati a venire bombardati da filmati che mostrano come le stampanti 3D possano essere utilizzati per ricreare oggetti a partire da modelli tridimensionali, utilizzando polimeri plastici. Quest’anno il settore potrebbe fare un notevole salto in avanti, grazie ai nuovi progetti che si stanno concentrando sulla miniaturizzazione dei processi di stampa e sull’estensione del ventaglio di materiali “stampabili.” All’Università di Harvard , ad esempio stanno utilizzando nuovi sistemi di stampa microscopica per integrare elettrodi e sensori in supporti di vario tipo, mentre a Princeton e a Cambridge stanno utilizzando sistemi simili per stampare tessuti biologici, o integrare componenti biologiche ed elettroniche.

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