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YouTube: nuove opportunità di guadagno per i creator (famosi)

Con l'arrivo dei canali "membership", gli utenti potranno acquistare contenuti speciali e merchandising ufficiale. Ecco come

YouTube

Roberto Catania

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Non solo pubblicità. YouTube vuole aumentare i suoi incassi e lo fa annunciando un nuovo programma a pagamento dedicato ai creator più illustri: cantanti, artisti, o semplici youtuber che hanno canali da almeno 100mila abbonati. Alle star del Tubo, ha spiegato questa settimana Google, verrà data la possibilità di creare dei veri e propri canali di membership, affiliazioni a pagamento (si comincia in UK con abbonamenti da 4.99 pound al mese) che permetteranno ai fan di godere di contenuti speciali, dirette, video extra e prodotti del merchandising ufficiale.

Un nuovo modello di business

Per YouTube si tratta di un modo di differenziare il suo modello di busines ma anche di rafforzare il suo legame con i creator (almeno quelli più affermati) dopo le polemiche dell’ultimo anno scaturite a seguito dei cambiamenti nelle policy di rewarding.

"Abbiamo visto molti creator trovare il successo con questo nuovo modello di business", ha spiegato Neal Mohan, Chief Product Officer di YouTube, che ha citato a riferimento le prime esperienze condotte sul programma pilota che il servizio ha messo a disposizione in questi mesi con un gruppo ristretto di YouTuber.

Fra le fonti di reddito c'è anche il merchandising

La parte più interessante di questo nuovo modello ad abbonamento sembra essere quella che riguarda il merchandising, ovvero la possibilità di sviluppare e mettere in vendita articoli fisici - come magliette, tazze e action figure - basati sui personaggi o sui contenuti del canale. Giusto per avere un'idea dei possibili guadagni che possono derivare da un'attività di questo tipo: Teespring, la piattaforma che collaborerà con YouTube per offrire servizi di merchandising personalizzato, ha rivelato che i creatori di Lucas the Spider sono riusciti a guadagnare in soli 18 giorni circa un milione di sterline dalle sole vendite di articoli da regalo basati sulle avventure del popolare ragnetto di YouTube.

Un mercato che fa gola a tutti (anche a Facebook)

Oltre che per mere ragioni pecuniarie, il miglioramento dell’attrattività nei confronti dei creator è una delle chiavi per sbaragliare la concorrenza, soprattutto quella di Facebook, ad oggi l’unico vero competitor di YouTube nel segmento dei video-contenuti generati dagli utenti.

Non è un caso che l’annuncio dei canali di Membership arrivi nella stessa settimana in cui il social network di Mark Zuckerberg ha presentato Igtv, un nuovo servizio accessibile dalla schermata principale di Instagram per caricare video in verticale di lunga durata.

Abbonamenti anche per la musica in streaming

Sebbene la pubblicità rappresenti ancora la parte più consistente degli introiti, gli abbonamenti potrebbe diventare nei prossimi anni una fonte di reddito importante per le casse di YouTube. Proprio intorno al modello delle sottoscrizioni mensili, Google sta ricalibrando buona parte dei servizi del suo brand.

È di questi giorni il lancio (anche in Italia) di YouTube Music Premium, versione a pagamento (9,99 euro al mese) dell’applicazione che prenderà il posto di Google Music. Il principio è molto simile a quello delle varie applicazioni di streaming che abbiamo imparato a conoscere in questi anni: si paga per avere accesso a un database pressoché sterminato di canzoni senza pubblicità e con la possibilità di scaricare le tracce per sentirle offline.

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