Roberto Catania

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Fujifilm punta in alto. Con l’annuncio della nuova X-H1, la casa giapponese lancia un messaggio chiaro a tutti gli appassionati di fotografia, e in particolare a chi cerca il perfetto compromesso fra prestazioni e dimensioni.

Il risultato è una nuova mirrorless Aps-C che per robustezza, stabilizzazione e funzionalità video getta il guanto della sfida a tutti quei marchi - Sony e Panasonic su tutti - che in questi ultimi anni hanno creduto nello sviluppo delle fotocamere “senza specchio”.

Come si presenta

Fujifilm ha cercato prima di ogni cosa la sintesi fra compattezza e robustezza. L’attenzione su materiali e assemblaggio è evidente fin dalla prima impugnatura. La struttura in lega di magnesio e la nuova flangia per l’innesto degli obiettivi puntano a garantire una migliore resistenza agli urti, alle torsioni e ad altre possibili deformazioni: la casa giapponese promette una resistenza alle temperature fino a -10°C, proprietà antigraffio fino a 8H e un livello di robustezza complessivo fino al 25% più elevato rispetto alla X-T2.  


Fujifilm X-H1

– Credits: Fujifilm

Ben tre gli schermi disponibili: oltre a quello integrato nel mirino elettronico, un minidisplay da 3,69 milioni di pixel con fattore di ingrandimento di 0,75x e ritardo di visualizzazione di 0,005 secondi, c'è il cosiddetto sub-LCD da 1,28 pollici per la visualizzazione rapida dei parametri di scatto e il grande schermo centrale, che qui sfrutta un pannello LCD touchscreen da 3 pollici e 1,04 milioni di pixel, inclinabile in tre direzioni.

Fujifilm X-H1

– Credits: Fujifilm

Stabilizzata su 5 assi

Cuore della fotocamera è un sensore APS-C X-Trans CMOS III da 24,30 megapixel senza filtro passa-basso, che qui è stato “blindato” all’interno di un nuovo sistema di stabilizzazione in-body a 5 assi (IBIS) basato su tre accelerometri assiali, tre sensori giroscopici assiali e un doppio processore. Questa soluzione, quando lavora in combinazione con tutti gli obiettivi XF e XC (a eccezione del XF10-24mmF4 R OIS, XF18-55mm F2.8-4 R LM OIS, XF55-200mm F3.5-4.8 R LM OIS) promette miglioramenti fino a 5,5 stop, specifica Fujifilm. Che sottolinea a questo proposito il lavoroso svolto da un dispositivo di misurazione laser, che controlla con precisione la planarità e la posizione dei componenti, e il nuovo meccanismo a molla per la riduzione delle micro-vibrazioni causate dal funzionamento dell'otturatore meccanico.

Fujifilm X-H1

– Credits: Fujifilm

Ergonomia e messa a fuoco

Ergonomia e pulsanteria hanno cercato di assecondare i feedback provenienti dal mondo della fotografia professionale, e in particolare dagli utilizzatori delle precendenti fotocamere top di gamma della casa. Da qui l'idea di intervenire su impugnatura (più avvolgente), pulsante di scatto (arricchito con un interruttore con molla a balestra) e otturatore (più silenzioso).

Fujifilm X-H1

– Credits: Fujifilm

Ma la parte più ingente degli sforzi degli ingegneri Fujifilm sembra essersi concentrata sulle risorse per la messa a fuoco. Rientrano fra queste la nuova leva per la correzione del fuoco, il nuovo pulsante AF-ON situato sul retro della fotocamera, e l’aggiornamento dell’algoritmo per l'elaborazione dei dati.

Obiettivo dichiarato della casa è aumentare la precisione e la velocità dell'autofocus in ambienti con luce scarsa. Da qui l'idea di innalzare di circa 1,5 stop - da 0,5 EV a -1,0 EV - il limite minimo di luce per l'autofocus con rilevamento di fase e abbassare al contempo la soglia minima di apertura, da F8 a F11.

Per eliminare il mosso durante le riprese sportive e nelle situazioni in cui i soggetti si muovono in modo imprevedibile, Fujifilm ha lavorato poi sulla messa a fuoco in continuo (AF-C). Su questo fronte, la grossa scommessa della X-H1 è quella di riuscire a "catturare" con il rilevamento di fase le trame di superfici finemente dettagliate, come ad esempio il piumaggio di uccelli e il manto di animali selvatici, anche con zoom tirato al massimo.

Fujifilm X-H1

– Credits: Fujifilm

Funzionalità video

Le opzioni video della nuova X-H1 prevedono la possibilità di filmare in 4K con bitrate fino a 200 Mbps. La nuova ammiraglia della casa di Minato mette sul piatto anche il supporto 1080/120P ad alta velocità (per ottenere slow motion di 1/2, 1/4 e 1/5), il supporto F-log*4 su scheda SD, la possibilità di impostare la gamma dinamica di 400% (circa 12 stop), il microfono interno a 24 bit e 48 kHz e il cosiddetto time code.

Piacerà, agli amanti delle atmosfere cinematografiche, la disponibilità di una modalità (Eterna,) che simula i colori sobri e le tonalità delle ombre delle pellicole hollywoodiane.

Fujifilm X-H1

– Credits: Fujifilm

Disponibilità e prezzo

X-H1 sarà disponibile da marzo 2018 al prezzo indicativo di 1.939,99 euro Iva inclusa solo corpo o di 2.239,99 euro nella versione Vertical Power Buster in kit.

Con la nuova mirrorless arriveranno anche due nuove ottiche specificamente concepite per le riprese cinematografiche: il nuovo Fujinon MKX 18-55 mm T2.9 e il Fujinon MKX 50-135 mm T2.9. I prezzi, in questo caso verranno definiti in prossimità del lancio commerciale, che avverà nel mese di giugno.

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