Antonino Caffo

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Dal dicembre del 1994 al dicembre del 2018. Esattamente 24 anni dopo il primo modello, Sony riporta sul mercato la PlayStation. Lo fa seguendo la stessa operazione nostalgia che in passato ha visto Nintendo assicurarsi una montagna di yen grazie al remake di Nes e Snes, oltre al boom ottenuto qualche mese prima con l’app dei Pokémon.

Insomma, il mercato dei teenager di un tempo è ancora vivo e se oggi siamo sommersi da videogame 3D con personaggi che sembrano in carne e ossa, lì fuori c’è ancora un pubblico di appassionati degli 8-bit e 16-bit pronto a spendere un centone per rituffarsi in lande deserte e corse mozzafiato, sotto forma di grossi pixel.

Come è fatta

L’annuncio ufficiale da parte di Sony è arrivato a sorpresa, nonostante i mesi di rumor e indiscrezioni a riguardo. La PlayStation Classic ha lo stesso design dell’originale ma con il 45% di dimensioni in meno. Ciò vuol dire che sta benissimo nel palmo di una mano e che si può nascondere su un mobiletto al fianco della PS4 Pro e della Smart TV. Esteticamente l’alloggiamento per i CD è presente solo in apparenza, visto che non si apre nulla, date le forme più piccole che al massimo potrebbero contenere un miniDisc.

    Lato hardware ci sono due ingressi per i gamepad, uno Hdmi per il collegamento al televisore e la porta di alimentazione, che non è altro che una USB. Nella confezione non troverete il cavetto ma si può usare un qualsiasi caricatore del cellulare oppure evitare la presa a muro e agganciare la PlayStation a una delle USB della TV, che dovrebbe potenziarla quanto basta.

    Come giocare

    A bordo ci sono 20 giochi precaricati, tra cui Final Fantasy VII, Jumping Flash, Ridge Racer Type 4, Tekken 3 e Wild Arms. Gli altri si possono inserire nello slot delle memory card (ce ne sono due) e probabilmente si potranno scaricare da internet, visto che Sony parla di Dischi Virtuali a cui accedere premendo il pulsante che nella versione classica serviva per aprire il vano.

    Quello che resta praticamente uguale è il gamepad, riprodotto fedelmente all’originale. Non è ovviamente wireless e quindi bisognerà riabituarsi al filo e a una libertà di movimenti minore, ma senza alcun dramma (del resto non è una Wii).

    Prezzo e data di uscita

    Come anticipato, serviranno 100 euro per la PlaySation Classic (99 per la precisione), con un arrivo nei negozi fissato per il 3 dicembre. Ma siccome il 2018 non è il 1994 in quanto a commercio elettronico, già dai prossimi giorni ci sarà l’opportunità di preordinare la console online, anche in considerazione di quanto successo con la Nes due anni fa, quando a fronte di una richiesta fuori da ogni previsione, Nintendo si trovò costretta a terminare, riaprire e poi chiudere di nuovo la produzione, che rischiava di superare quella del modello principe, uscito nel 1986.

    Occhio dunque agli aggiornamenti sul sito ufficiale.

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