Videogiochi

eSports, un business per giocatori ed ideatori

I numeri parlano chiaro; quello dei videogames è un business dalle potenzialità enormi. Anche in Italia

Milan-Games-Week

“E smettila con quel videogioco…”. E’ più o meno questo il rimprovero che il 95% dei genitori ha rivolto almeno una volta al proprio figliolo. Una frase che forse oggi andrebbe rivista, alla luce delle ultime notizie che arrivano dal mondo degli eSports
Mondo che sta diventando sempre più un vero e proprio fenomeno non solo di costume e sportivo ma soprattutto “economico”. Secondo un recente rapporti di Aesvi (l’Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani) infatti in Italia ci sono ben 233mila o persone che partecipando attivamente ad eventi si esporta guadagnano 1500 euro al mese. Ma non solo perché prospettive di guadagno maggiore si hanno se si passa dall’altra parte della barricata, cioè quella dell’ideatore e creatore di videogames.
Il mercato infatti è in fortissima espansione e, malgrado la supremazia di alcuni grossi brand, esiste lo spazio per micro imprese e start up di creare e vendere il proprio gioco, in tutti e 5 i continenti.
Insomma, un mondo che va ben oltre al gioco inteso come passatempo e diventa esso stesso business al punto che, ad esempio, i principali club di calcio d’europa stanno investendo e si stanno pensando di creare giochi personalizzati per i propri fan.
Anche perché i dati riguardanti gli Avid Fan (cioè chi segue quotidianamente) e gli esports fan (quelli con contatti ripetuti in settimana ma non quotidiani) sono in aumento del 35% e del 20% anno su anno.
L’Italia, per quanto riguarda la progettazione, realizzazione e vendita di videogame purtroppo è molto indietro, sfavorita da normative che non offrono grosse agevolazioni a questo settore, mentre all’estero ci sono nazioni molto più aperte e vicine ai produttori con finanziamenti statali, tassazioni agevolate etc.
La stima (purtroppo non una cifra esatta, che resta al momento misteriosa) racconta di un giro d’affari nel 2018 di 60 mlm di euro mentre nel mondo si arriva a miliardi di dollari; insomma l’Italia si prende la classica goccia in un mare di soldi, opportunità ed affari. Ma le cose forse stanno cambiando. La prossima settimana si terrà a Pisa la prima edizione di First Playable, il primo evento business internazionale in Italia nel settore del gaming, in programma da mercoledì 3 a venerdì 5 luglio 2019 alle Manifatture Digitali Cinema.
L’evento è nato dalla collaborazione tra AESVI e la Toscana Film Commission e realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, con il supporto di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Si avvale della partnership con Connection Events - società leader nell’organizzazione di eventi business nel settore dei videogiochi a livello internazionale, tra cui Game Connection. L'eventoè  stato creato con l’obiettivo strategico di far crescere le imprese italiane e sostenerle nello sviluppo del loro business in un mercato internazionale. All’evento saranno presenti per la prima volta in Italia ben 35 “buyer” stranieri.
Ma il fulcro del mondo degli esporta restano gli eventi, le gare, le sfide tra giocatori. Anche quest’anno, dal 27 al 29 settembre Milano ospiterà la “Milan Games Week” capace lo scorso anno di raccogliere 162mila visitatori e 160 espositori.
Occasione unica per vedere le ultime produzioni (i giochi più amati restano i cosiddetti Moab, Multiplayer Online Battle Arena, davanti ai giochi di strategia e quelli sportivi, soprattutto calcio) ed i campioni (strapagati) del momento.

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