È il PC portatile per antonomasia, uno dei pochi oggetti sopravvissuti al cambio di secolo (e di millennio!) che può raccontare i cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni nel mercato dei personal computer e, più in generale, nel mondo digitale. Il ThinkPad, il notebook che ha segnato un pezzo della storia di IBM, prima, e di Lenovo, poi, compie 25 anni e l’occasione è quanto mai propizia per provare a spiegare le ragioni di un successo che è passato indenne ai tanti chiari di luna che hanno coinvolto il settore del computing da asporto in questi anni. 

Secondo gli storiografi dell’informatica, il ThinkPad deve la sua nascita a un’idea di Richard Sapper che nel 1992 creo un portatile che traeva ispirazione dai cosiddetti bentō box, i tradizionali vassoi giapponesi utilizzati per servire i pasti. Da quel primo e tutto sommato rudimentale notebook, il ThinkPad ha vissuto diverse vite e diversi cambiamenti, pur senza mai tradire i princìpi che hanno sempre contraddistinto la sua filosofia di base: robustezza, prima di ogni cosa, ma anche potenza e versatilità. 

Grazie a questa collocazione, “deontologica” ancor prima che stilistica, il Think Pad è diventato uno dei più grandi best seller dell’informatica da ufficio, come dimostrano gli oltre 130 milioni di pezzi venduti nell'ultimo quarto di secolo. Un successo che Lenovo ha voluto commemorare con l’annuncio di un’edizione speciale del notebook denominata non a caso ThinkPad 25.

Questo e tutti gli altri modelli che hanno fatto la storia del portatile nella fotogallery qui sopra.

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