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Tesla: come funziona il nuovo pilota automatico

La casa americana annuncia la versione 8.0 del sistema Autopilot. Obiettivo migliorare il riconoscimento degli ostacoli grazie all’uso del radar

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Roberto Catania

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Fra le tante diavolerie tecnologiche che stanno contribuendo ad alimentare il “mito” Tesla è forse il più desiderato: Autopilot, il sistema per la guida assistita sviluppato dalla società creata da Elon Musk, sarà oggetto nelle prossime ore di un importante aggiornamento software che dovrebbe garantire un maggior livello di sicurezza per gli occupanti delle famose supercar elettriche Made in USA.

L’aggiornamento dovrebbe concentrarsi soprattutto sulla taratura degli strumenti di “visione” e in particolare sul radar, insieme ai sensori a ultrasuoni e alla telecamera frontale uno degli “occhi” che consente alla Tesla di vedere ciò che succede in strada e, di conseguenza, di orientare i sistemi di guida autonoma. 

 

Tre volte più sicuro
Stiamo rendendo il nostro radar più efficace, ha spiegato lo stesso Musk, promettendo un livello di sicurezza tre volte maggiore rispetto al passato: "Il nuovo Autopilot 8.0 potrebbe rilevare la presenza di una navicella spaziale nel bel mezzo della strada anche in condizioni di pioggia e nebbia", scommette l’ambizioso CEO della società. 

Ogni riferimento agli incidenti del passato – e in particolare a quello che lo scorso maggio è costato la vita a un ex marine americano alla guida di una Model S – non è puramente casuale. Ancorché non abbia mai avuto la pretesa di presentarsi come un vero e proprio sistema di guida autonomo (Tesla, lo ricordiamo, parla di una soluzione sviluppata per aiutare il conducente ma non per sostituirlo), Autopilot rappresenta il precursore più evoluto di tutte le varie soluzioni, per il momento ancora allo stadio sperimentale, di autonomous driving.   

Attento anche ai falsi positivi
Grazie all’ultimo update dei software, le Tesla equipaggiate con Autopilot dovrebbero essere in grado di rilevare qualsiasi cosa di “metallico, grande e denso” si presenti dinnanzi al loro cammino, ma anche di evitare i cosiddetti falsi positivi, ovvero tutti quegli ostacoli che inducono la macchina a frenare anche quando non dovrebbe. Potendo inviare e ricevere il segnale radar in qualsiasi direzione, inoltre, le Tesla “aggiornate” sarebbero in grado di andare oltre il pericolo immediato, individuando ad esempio un ostacolo situato davanti a una macchina che precede. 

Poteri che Musk definisce sovraumani, ma che in ogni caso non devono indurre a troppo ottimismo, almeno per il momento: “La sicurezza perfetta non esiste," ha ricordato l’imprenditore americano, “ciò che possiamo realizzare realmente è un miglioramento della probabilità di sicurezza”.

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