Alessio Caprodossi

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Tra gli oltre quattromila stand sparsi tra i principali hotel di Las Vegas, anche quest’anno c’è stato in bella vista il tricolore italiano, tenuto in alto per il terzo anno consecutivo da TILT (The Italian Lab for Technology) che, in collaborazione con con ICE-ITA (l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), è approdata al Ces con una delegazione di cinquanta startup. Dal debutto nel 2018, ogni edizione ha sancito un passo in avanti nell’interesse di visitatori e investitori verso i prodotti e le tencologie nostrane, che grazie anche all’azione dell’hub di innovazione Cariplo Factory ha fornito stavolta un ampio e diversificato panorama di realtà focalizzate su smart home, eCommerce, salute e benessere, veicoli e dispositivi indossabili, con le novità di tredici startup fondate da imprenditrici e sette attive nel campo delle tecnologie green.   

La crescita dell’ecosistema italiano

Che la prossima stagione possa essere proficua per l’ecosistema nostrano lo fa pensare anche la vicinanza del mondo politico al settore, come dimostrato dalla presenza a Las Vegas di Paola Pisano, Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, che oltre a visitare le imprese presenti al Padiglione Italia ha lanciato Made.it, il programma mirato a sostenere e promuovere le realtà tecnologiche e digitali italiane. Al di là dell’aiuto governativo, la crescita degli investimenti è il segnale migliore per le ambizioni dell’ecosistema, che nel 2019 ha registrato un balzo del 17% rispetto all’anno precedente per un totale di 694 milioni di euro investiti per il lancio e il rafforzamento delle nostre startup (fonte: Osservatorio Startup Hi-Tech della School of Management del Politecnico di Milano).

Tre startup da seguire

Tra le realtà più promettenti, una citazione di merito spetta a Filo, azienda specializzata in dispositivi di localizzazione e IoT per i bambini, con più di 300.000 tracker Bluetooth già venduti in Europa, che alla fiera americana ha presentato Tata, un cuscino salva-bebè per il trasporto dei piccoli in auto, che contribuisce a rimediare a eventuali distrazioni del genitore. Quando quest’ultimo si allontana dalla macchina dimenticando il pargolo, viene avvisato tramite Bluetooth, poi in caso di mancata risposta scatta la chiamata sullo smartphone che, qualora non producesse conseguenze, fa partire in automatico le chiamate ai numeri preimpostati dallo stesso proprietario. Dall’Umbria arrivano le Smart Bag e il dispenser in stile capsula di caffè con cui Albicchiere (premiata nella cateogria Smart Home) conserva il vino, ne monitora il mantenimento della qualità, tramite i sensori integrati, e poi offre dati sulla tipologia del rosso, rosato o bianco prescelto, con l’opportunità di berne un bicchiere alla temperatura ideale. Interessante si è rivelato SmartOsso, il gioco realizzato dai calabresi di Kaliot che fa divertire il cane controllandone al contempo la salute, poiché rileva la temperatura corporea e il ph della saliva per avere indicazioni in tempo reale sulle sue condizioni.   

Le tre startup premiate al Ces

Meglio di tutte hanno fatto HiRide, Smart Robots e Wahu, tre imprese premiate per l’innovazione dei rispettivi progetti. Si tratta, nel primo caso, delle sospensioni adattive in grado di adeguarsi alle diverse tipologie del terreno, di un occhio robotico e di una suola capace di cambiare la morfologia in relazione all’ambiente esterno e alle peculiarità di chi la indossa. Tutte e tre fanno parte delle dieci società sbarcate sul palcoscenico americano con e-Novia, realtà milanese dedicata allo sviluppo delle imprese innovative che conta su un team di circa 250 professionisti. Tra i suoi più noti successi c’è Yape, il drone-fattorino a guida autonoma per le consegne dell’ultimo miglio, testato recentemente nei gate dell’aeroporto di Francoforte, e Blubrake, con il suo sistema di controllo elettronico che aumenta la sicurezza dei ciclisti nella frenata, pronta a lanciare nei prossimi mesi le sue prime eBike.

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