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Perché Facebook ha dedicato una sezione permanente al Safety Check

Stop alla comparsa solo in situazioni di emergenza: adesso la funzione Stai Bene? entra nei menu fissi dell’app

facebook safety check

Antonino Caffo

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Il team del Disaster Response di Facebook ha comunicato l’ingresso della funzione Safety Check all’interno dei menu permanenti dell’applicazione.

Con un aggiornamento rilasciato nelle ultime ore, che arriverà sugli smartphone italiani a breve, la particolare voce si potrà controllare anche in situazioni di non emergenza, per conoscere all’istante dove nel mondo è stato attivato il check, anche in assenza di amici nelle vicinanze.

A cosa serve

Finora il tasto interattivo Stai bene? spuntava sulle bacheche del social network solo in caso di calamità naturali o atti terroristici in cui erano coinvolte persone della propria rete. Il funzionamento è sempre lo stesso: grazie alla geolocalizzazione dello smartphone se Facebook riconosce che l’utente si trova in un’area delicata, da la possibilità di effettuare la spunta di sicurezza, inviando poi una notifica a tutti i contatti.

Campanello universale

Lo strumento si è rivelato particolarmente utile nel corso degli anni, anche in Italia, ad esempio a ridosso del terremoto che ha colpito il Centro Italia un anno fa. Ma non solo: a causa degli attacchi terroristici il tool sta diventando un campanello d’allarme sin troppo frequente, tanto da convincere la società a dedicarli una sezione fissa nelle app per iOS e Android.

Il nuovo menu

Per questo nelle prossime settimane la voce Safety Check sarà disponibile nell’elenco dei Preferiti, ai quali si accede cliccando sull’ultima icona in alto a destra nella schermata principale di Facebook. Una volta dentro, se in assenza di emergenza, si potranno semplicemente visualizzare gli ultimi check degli amici e quelli inviati a livello globale, tramite la mappa.

Quando necessario invece, l’avviso vedrà un posto privilegiato in cima a tutti i messaggi del flusso di notizie, come accade già adesso. L’obiettivo non è solo quello di far conoscere a un pubblico più vasto gli allarmi più evidenti in giro per il mondo ma anche permettere agli iscritti di crearne di propri, cercando di evitare bufale e falsi timori, e favorendo la raccolta di aiuti per i bisognosi, sia localmente (viveri, vestiario, accoglienza) che a distanza, tramite le organizzazioni preposte.

Per saperne di più

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