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Facebook, WhatsApp, Instagram e Messenger, le novità in arrivo

Sul palco di F8, l’annuale conferenza del social network, sono state annunciate le evoluzioni dei suoi servizi più popolari. Le cose da sapere

Facebook-apertura

Marco Morello

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Da lungo tempo non è un momento facile per Facebook, tra casi di discutibile tutela delle password degli utenti e fughe sostanziose del pubblico più giovane, ma i suoi servizi di famiglia – oltre al social, le chat Messenger e WhatsApp, più ovviamente Instagram – continuano a essere imprescindibili compagni della nostra vita digitale. E sono destinati a cambiare, a evolvere, come annunciato da Mark Zuckerberg in persona sul palco di F8, l’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori. Ecco in sintesi le novità cruciali, servizio per servizio.

Nuovo look per il capostipite

Facebook avrà un design più pulito, in cui il bianco sarà preponderante rispetto al blu, anche nella barra superiore. Non è solo per ragioni estetiche, l’idea è rendere tutto più ordinato e semplice da trovare. Ha senso, vista la miriade di servizi accessori che con il tempo sono sbarcati sulla piattaforma. Una razionalizzazione logica e funzionale (per esempio nella condivisione dei contenuti) l’avranno innanzitutto i gruppi, frequentati da 400 milioni di persone sulla piattaforma. Ci sarà anche il dating, la possibilità di trovare potenziali fiamme (in 14 nuovi paesi, non ancora l’Italia), in generale Zuckerberg ci punta: scommette che fare nuove conoscenze nel mondo virtuale possa transitare dalle sue pagine. Con «Meet new friends» si entrerà in contatto con persone della propria scuola, del lavoro, persino la città. Senza violazioni della privacy o intrusioni nelle vite degli altri: bisognerà dichiarare esplicitamente di essere disponibili a un contatto con estranei con i quali si potrebbero, potenzialmente, avere interessi in comune.

Instagram-dentro

Storie, che passione

Siamo tutti pazzi delle Storie su Instagram, che spesso diventano però esibizioni di vanità o divertimento fine a sé stesso. Nulla di male, ma ci sarà un correttivo per riempirle meglio di senso: il tasto «Donation», che darà modo di chiedere ai propri follower di mettere mano al portafogli e contribuire a una causa con un’offerta. Tutto il denaro raccolto andrà all’organizzazione prescelta. Si comincia con gli Stati Uniti, ma l’idea è allargarsi presto altrove. Nella direzione esattamente opposta va la nuova fotocamera integrata nell’applicazione: poggia tutto su una modalità creativa che sarà un florilegio di effetti speciali e sticker, per essere ancora più buffi (o stucchevoli) nei contenuti che decideremo di postare. Instagram, infine, renderà più semplice e immediato passare dal ruolo di spettatori a quelli di acquirenti. Vediamo un orologio, un abito, un accessorio hi-tech addosso o nello scatto di uno dei nostri influencer preferiti? Basterà toccarlo con un dito per avere maggiori informazioni, conoscere il prezzo e, infine, acquistarlo direttamente per farselo recapitare a domicilio. Loro guadagneranno una percentuale, noi ci sentiremo un po' più simili a loro. Per Instagram, da vetrina di foto a vetrina a tutti gli effetti, il passo non è stato poi così lungo.

Quel bazar chiamato WhatsApp

Stesso orientamento verso il business nell’app che a lungo ha brillato per la sua gratuità e l’assenza di pubblicità. Il paradigma in generale tiene, non viene scalfito, ma ci sono degli innesti che spingeranno sempre più le aziende a essere presenti su WhatsApp: quando chatteranno con noi, potranno mostrarci il catalogo dei loro prodotti direttamente dentro l’applicazione. Un po’ come da qualche tempo avviene con i video di YouTube, che vengono visualizzati all’interno del messaggio di chi li ha condivisi con noi. Non ci sorprenderemmo che, prima o poi, da quel catalogo potremo comprare direttamente via WhatsApp, come si potrà fare con le foto su Instagram.

Messenger-dentro

Messenger reloaded

Come il social network di cui è diretta emanazione, anche Messenger vivrà un restyling che lo renderà più rapido e leggero. Le modifiche saranno visibili già nel corso dell’anno, come il lancio di un’altra funzione che mira a unire gli utenti sotto lo stesso tetto virtuale: guardare una clip e, contemporaneamente, discuterne in chat o nel corso di una videochiamata (un esempio nella schermata qui sopra). Sarà un momento d’incontro a distanza davanti a una serie, allo spezzone di uno show e vari dintorni. Come essere seduti sullo stesso divano, anche se ci si trova in punti opposti di una città o del mondo. Messenger, come già WhatsApp, avrà la sua app dedicata sul desktop, disponibile prossimamente sia per Windows che per MacOS. E sempre dentro Messenger verrà ritagliato uno spazio dedicato alle storie e ai messaggi dei propri familiari o amici più stretti, per avere questi contenuti subito a portata d’occhio. La direzione presa da Facebook per proiettarsi nel futuro è chiara: fare ordine nella dispersione totale, mettere al centro ciò (e chi) per noi conta di più.

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