Social

Facebook Reactions: 6 modi per dire mi piace (e non mi piace)

Il social network si arricchisce con cinque nuove emoticons. Ci consentiranno di commentare gli status in modo più coerente con il nostro stato d’animo

Facebook Reactions

Roberto Catania

-

Non solo Like. Facebook si arricchisce di cinque nuovi pulsanti virtuali - sostanzialmente delle emoticons - che consentiranno agli iscritti di commentare in modo più pertinente tutto ciò che fluisce all’interno del News Feed.

Le Reactions - così si chiameranno d’ora in avanti le azioni immediate che potranno essere “siglate” dagli utenti - saranno dunque sei: oltre al ben noto pollice su (Like), arrivano il cuore (Love), lo smiley che ride (Haha), qullo stupito (Wow), la faccina triste (Sad) e quella arrabbiata (Angry).

Facebook Reactions

Reactions sarà attivato sia su desktop che sulla versione mobile di Facebook ma il roll-out potrebbe durare qualche giorno. Per chi utilizza il servizio da smartphone o tablet è consigliabile aggiornare l’app di Facebook all’ultima versione disponibile. Per il social network di Mark Zuckerberg l’obiettivo è duplice: aumentare l’engagement dei propri iscritti (più di un miliardo e mezzo secondo le ultime statistiche) e migliorare il suo algoritmo di profilazione, elemento centrale di tutto il sistema pubblicitario del portale.

Posted by Mark Zuckerberg on Giovedì 8 ottobre 2015

Aumentando lo spettro delle reazioni, Facebook sarà in grado infatti di cogliere il cosiddetto “sentiment” della Rete, gli umori che scaturiscono ogni qual volta un nuovo post appare in bacheca. Tutti dati che potranno essere utilizzati dalle aziende o da coloro che gestiscono pagine a pagamento per monitorare in modo più raffinato gusti e tendenze degli utenti.

© Riproduzione Riservata
tag:

Leggi anche

Facebook: 10 post su cui metterò Non mi piace

Dal food porn al link ignorante: tutti gli aggiornamenti di stato a cui prometto il mio Dislike (quando arriverà)

Facebook, il tasto Non mi piace c'è già. È un virus

Alcune pubblicità sul social network promettono agli utenti di inserirlo sul loro profilo. Si tratta di una truffa, anche pericolosa per il pc

Foto dei bambini su Facebook? La ricerca choc che fa riflettere i genitori

Un'indagine australiana rivela: più della metà delle foto dei siti pedo-pornografici viene trafugata da account social dei genitori (ignari)

Perché Google e Facebook vogliono un web super-veloce

AMP da un lato, Instant Articles dall'altro: per diventare padroni dell'informazione online, i due giganti del Web lavorano sulle interazioni rapide

Commenti