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Più amici, meno pagine pubbliche: come cambia il news feed di Facebook

Menlo Park modifica i criteri di priorità dei post che appaiono sul nostro profilo. Ecco cosa vedremo di più (e di meno)

Social network like

Roberto Catania

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"Rendere le persone più unite". È questa la motivazione ufficiale che ha spinto Facebook a cambiare nuovamente l’algoritmo che stabilisce le priorità all’interno del news feed. Con un aggiornamento che di fatto modifica le gerarchie dei contenuti che vedremo per primi sui nostri profili.

Precedenza ad amici e parenti

In pratica. D’ora in avanti Facebook darà la precedenza ai contenuti di amici e familiari, a scapito di quelli generati dalle pagine pubbliche, inclusi video e altri post di editori e aziende.

Una buona notizia per tutti quelli che sono interessati alle relazioni con le persone care, un po’ meno buona per tutte quelle realtà che su Facebook ci stanno costruendo un business.

Premiati commenti e interazioni

Alla base della decisione, come detto, la volontà di Menlo Park di dare priorità alle "relazioni significative”. Rientra in quest’ottica anche la migliore valutazione di tutti quei post che generano conversazioni e creano interazioni significative tra le persone.

Quando apriremo Facebook, insomma, vedremo più in alto i post di amici e parenti che stanno suscitando commenti e reazioni.

Le conseguenze per brand ed editori

Ma, è evidente, i nuovi criteri determinano anche tutta una serie di impatti più o meno profondi sulle dinamiche di business all’interno del libro dell’amicizia.

I contenuti pubblicati su pagine pubbliche - siano essi di gruppi, aziende, o editori - saranno ora penalizzati, specie se si tratta di post che generano poca interazione (l'uso dell'engagement-bait per spingere le persone a commentare i post non sarà considerato un'interazione significativa, ha precisato l’azienda).

Significa dare meno peso alle notizie pubblicate da giornali e testate editoriali (a prescindere dalla loro rilevanza), da gruppi e dai brand ai quali abbiamo regalato il nostro Like. Gli amministratori di queste pagine dovranno gioco forza migliorare il livello di coinvolgimento della propria audience, se vorranno mantenere o aumentare la propria visibilità. Oppure ricorrere a investimenti pubblicitari.

Passeremo meno tempo sui social?

Le modifiche all’algoritmo potrebbero avere un impatto significativo anche sui tempi di permanenza degli utenti sulla piattaforma. Abbassando il ranking delle pagine generiche, Facebook penalizzerà anche tutti quei contenuti (generalmente provenienti da editori e pagine pubbliche) che contengono video, meme e altri contenuti virali di lunga durata.

Lo stesso Mark Zuckerberg, in un post abbastanza articolato, ha voluto sottolineare come il nuovo news feed sia pensato per ridurre i cosiddetti “video e altri contenuti passivi”, anche se questi sono divertenti o informativi. Una scelta, ha chiosato il 33enne CEO e fondatore di Facebook, che punta ad avvicinare le persone, ma soprattutto a migliorare la qualità del tempo che spendono sul social network.

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