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No, non avrai il coraggio di cancellarti da Facebook

Le foto, i commenti, i compleanni, le notizie, i Like, i login rapidi: ecco tutto quello che perderesti se decidessi di andartene dal libro dell’amicizia

Elimina Facebook

Roberto Catania

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Ci risiamo. Dopo l’ennesimo pasticciaccio sulla privacy - questa volta ci sono di mezzo 50 milioni di profili utilizzati come cavie elettorali da un’agenzia di big data chiamata Cambridge Analytica - hai giurato a te stesso che non metterai più piede su Facebook. Che è ora di finirla, che non vale la pena perdere la faccia per stare in un mondo virtuale pieno di sciacalli, gattini e fake news. Insomma hai deciso di cancellare il tuo account, una volta per tutte.

Così ti metti alla scrivania, accendi il PC, entri nella pagina delle impostazioni e porti il puntatore del mouse sul tasto Elimina il mio account. Ci sei. Se pronto al fatidico clic. O forse no. Resti lì, immobile, la tua mano sembra paralizzata: stai pensando a ciò che stai per fare, alle conseguenze che potrebbe avere quel gesto sulla tua vita.

Cliccando su quel bottone non uscirai solo da Facebook, uscirai dal mondo intero.

Ti sembra di sentire una voce…Cliccando su quel bottone non uscirai solo da Facebook, uscirai dal mondo intero. Non vedrai più i tuoi amici, le notizie dei quotidiani e quelle di quei siti che strillano in stampatello NON POTRAI CREDERE A QUELLO CHE VEDRAI IN QUESTO VIDEO. Ti chiedi come impiegherai d’ora in poi il tuo tempo in autobus, in metropolitana, sul taxi, che senso avrà viaggiare per il mondo senza fare check-in, mostrare ai tuoi amici invidiosi i selfie del tuo faccione immerso nelle acque turchesi, se ti piacerà ancora andare al ristorante giapponese senza condividere le foto degli uramaki tonno e avocado tutti in fila sul piatto e fotografati dall’alto.

Ti alzi dalla sedia, ti siedi, ti rialzi di nuovo. Pensi a come facevi quando non c’era ancora Facebook Connect, tutti quei campi chiave da riempire con nome, cognome, sesso, età, indirizzo di posta, indirizzo di residenza, ti prefiguri quello che dovrai fare quando vorrai condividere un video divertente, probabilmente scriverai una mail - oggetto “VIDEO DIVERTENTE” - indirizzata a una cinquantina di amici che avrai avuto la cura di selezionare uno a uno.

Ti chiedi come impiegherai d’ora in poi il tuo tempo in autobus, in metropolitana, sul taxi, che senso avrà viaggiare per il mondo senza fare check-in

Già i tuoi amici. Ti mancano già. Ti mancano i like e le faccine che ti elargivano generosamente ad ogni tua uscita spassosa, ti mancano le foto dei cruscotti delle loro auto con la temperatura sotto zero, ti mancano persino quelle polemiche infinite sugli stipendi dei parlamentari. Già te li vedi fra qualche giorno, quando ti chiameranno per sapere perché sei sparito dalla circolazione, perché ti sei dimenticato dei loro compleanni, qualcuno ti chiederà con imbarazzo se va tutto bene, se per caso ti ha mollato la fidanzata.

No. La fidanzata non ti ha mollato. Non ancora, perlomeno. Ma forse lo farà dopo questa mossa. Diventerà sospettosa. Ti chiederà cos’hai da nascondere, ti dirà che sei cambiato, che non sei più quello di una volta, ti chiederà che fine ha fatto quel ragazzo che se ne stava seduto per ore sul divano a scrollare il newsfeed del cellulare. Forse ha già un altro, ma tu non lo sai, né saprai più niente di lei. Lasciare Facebook significa lasciare anche una parte di lei. Perché dai, ammettilo, ti piaceva andare a curiosare sul suo profilo, vedere chi frequentava, chi commentava, chi le metteva i cuoricini.

No, non ce la puoi fare. Non puoi rinunciare a tutto questo. Facebook avrà tanti difetti ma lì dentro c’è ormai tutta la tua vita. E poi tutto questo clamore per qualche profilo spiato, tanto Trump avrebbe vinto lo stesso, gli americani - si sa - sono facili da abbindolare. Ma tu no, tu sei diverso. Anzi, hai sempre sospettato che dietro a quelle applicazioni-quiz del tipo Scopri a quale VIP assomigli si nascondesse qualcosa di losco. 

No, l’eremitaggio può attendere. Spegni il PC e te ne vai. Che poi lasciare ora sarebbe pure da vigliacchi. In fondo c’è bisogno di tutti, anche di te, per costruire un Facebook migliore.

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