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Facebook Libra, come funziona, dove si usa

Facebook ha svelato la sua moneta digitale che verrà lanciata nel 2020 e permetterà di scambiarsi valute via chat e di acquistare prodotti e servizi

libra

Antonino Caffo

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Facebook ha finalmente rivelato i dettagli della sua criptovaluta, chiamata Libra, che vorrebbe dire anche Bilancia. Sarà Zuckerberg a spostare l'ago della finanza nel prossimo decennio? Si, probabilmente.

Come funziona

Libra non è altro che una criptovaluta simile, ma diversa, da precedenti famosi, come Bitcoin ed Ethereum, usati principalmente per investire denaro e poi cercare di speculare sull'andamento, pur sempre altalenante, del loro valore. Il progetto di Facebook nasce con altri propositi, basati su un modello economico molto vicino a quello tradizionale. L'idea è di porre Libra al fianco della moneta corrente, un'iniziativa voluta per dare slancio al settore dei pagamenti online e, contemporaneamente, porre Facebook ai vertici dell'innovazione in tal senso. Dietro Libra c'è un portafoglio digitale, in gergo wallet, chiamato Calibra, che verrà integrato in WhatsApp e Messenger. I cosiddetti "nodi" del sistema blockchain apriranno nella prima metà del 2020.

I partner

Facebook non controllerà completamente Libra, ma avrà un voto singolo nella sua gestione, così come gli altri membri fondatori, che includono Visa, Uber e Andreessen Horowitz, ognuno dei quali ha investito almeno 10 milioni di dollari nelle operazioni di messa in piedi progetto. Il gruppo promuoverà la piattaforma di sviluppo in modalità open source, basata su un proprio linguaggio di programmazione, Move, per far si che la moneta sia aperta a varie esigenze e tutte le organizzazioni che vorranno integrarla nei loro flussi.

Cosa ci guadagna Facebook 

Nelle criptovalute, Facebook ha visto sia una minaccia che un'opportunità. Il punto è che qui abbiamo 1,7 miliardi di iscritti che non hanno un conto bancario e potrebbero scegliere un'alternativa ai servizi finanziari, con un canone assente e alcuna percentuale addizionale per le transazioni. Cosa ci guadagna Zuckerberg? Beh, un certo ammontare per ogni passaggio di denaro che avviene su Libra. Fossero anche 0,50 centesimi, basta moltiplicare per i potenziali utenti e capire il tesoro su cui è seduto.

Uno stablecoin

Il valore di Libra è destinato a rimanere ampiamente stabile, quindi è un buon mezzo di scambio, in quanto i commercianti possono essere certi che non verranno pagati con una moneta che domani varrà meno di oggi. Questo perché Libra è legata a un paniere di depositi bancari e titoli di stato a breve termine, per una serie di valute internazionali radificate, tra cui il dollaro, la sterlina, l'euro, il franco svizzero e lo yen. L'Associazione Libra gestisce questo paniere ed è libera di modificare l'equilibrio della sua composizione, se necessario, per compensare le maggiori fluttuazioni dei prezzi in una qualsiasi valuta estera, in modo che il valore di una Libra rimanga coerente.

Quando sarà tempo, ci si potrà registrare a Libra, aprendo un conto, tramite la propria carta di identità. Ciò per far si che ci sia un minimo processo di verifica in fase iniziale. Basandosi su un traffico via smartphone, aspettiamoci di poter fruire delle stesse misure di sicurezza che abbiamo attualmente, dalla scansione delle dita al Face ID. Addio password, almeno questa è una buona notizia.

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