Gabriele Antonucci

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Secondo la famigerata app di Facebook “thisisyourdigitallife" (proprio quella di Aleksandr Kogan e del pasticcio di Cambridge Analyticase ascoltate Tom Waits e Bjork avete una "personalità aperta", se vi piacciono gli Smiths siete "nevrotici", mentre, se non potete fare a meno delle canzoni di Marilyn Manson e Placebo siete le persone "meno disponibili ed empatiche" di tutto il test.

Chiunque ami la musica, ha sempre ritenuto plausibile che, a un determinato titpo di ascolti, corrispondesse una personalità più o meno compatibile con la nostra: chi ama il death metal, difficilmente simpatizzerà immediatamente con un fan dei cantanti neomelodici, e viceversa.

Uno studio universitario basato su una app di Facebook

Quella che era una semplice intuizione ha trovato conferma, nel 2015, in uno studio americano dal titolo "Computer-based personality judgments are more accurate than those made by humans"(I giudizi sulla personalità basati sui computer sono più accurati di quelli compiuti dagli umani"), condotto congiuntamente dalla Stanford University e dal Psychometrics Center dell'Università di Cambridge.

La ricerca è stata riportata in luce dal New York Times sulla scia dello scandalo della Cambridge Analytica, la società londinese accusata di aver utilizzato, senza il loro consenso, i dati di oltre 50 milioni di utenti di Facebook per costruire modelli psicometrici, basati sui big data, utili a indirizzare i comportamenti degli elettori in alcune recenti campagne politiche.

I ricercatori sociali hanno messo in relazione le risposte alle 100 domande della app mypersonality con i dati ceduti volontariamente (e, diciamolo, anche con una certa leggerezza) dai 70.000 utenti che hanno accettato acriticamente le condizioni di utilizzo della stessa.

A ogni gusto musicale corrisponde una personalità

Con l'enorme mole di dati raccolti, gli studiosi hanno costruito una profilazione dei singoli utenti in base (anche) agli ascolti musicali: se ti piace quel cantante o quella band, allora hai un determinato tipo di personalità e, probabilmente, voti anche un determinato partito.

Uno studio che ha fatto gola a Cambridge Analytica, tanto da chiedere al Psychometrics Center dell'Università di Cambridge di poter utilizzare i suoi modelli, ottenendo una risposta negativa.

Il modello eleborato da Cambridge Analytica 

Cambridge Analytica ha dovuto quindi costruirsi da sola, grazie all'aiuto del dott. Aleksandr Kogan, un luminare di psicologia di Cambridge, un proprio modello psicometrico basato sui gusti musicali grazie alla creazione di una nuova app, chiamata “thisisyourdigitallife", simile a mypersonality, ma con meno domande.

Oltre 270.000 utenti hanno autorizzato la app a fornire l'accesso ai propri dati, apparentemente per un uso accademico, che ha consentito una profilazione degli utenti ancora più accurata di mypersonality.

Dalla tabella riportata dal New York Times, si evince che le persone dalla mentalità "più aperta" ascoltino Tom Waits e Bjork, quelli dal carattere meno aperto Cheryl Cole, Luke Bryan e Jason Aldean.

Se ascolti Marilyn Manson e Placebo sei "meno disponibile"

Gli individui "più estroversi" apprezzano Gucci Mane, Waka Flocka Flame e Dj Pauly D, i "meno coscienziosi" non possono fare a meno dei Bring Me the Horizon, chi ascolta le canzoni di Marilyn Manson, Rammstein, Placebo e Judas Priest sono le persone "meno disponibili ed empatiche", mentre se frequentate un fan degli Smiths dovete stare all'erta, perché, secondo Cambridge Analytica, siete in presenza di un "nevrotico", categoria alla quale appatengono anche i fan di Marilyn Manson, Placebo e Bring Me the Horizon.

Lungi dal contestare una profilazione basata su un'approfondita analisi dei big data, noi, da semplici appassionati delle sette note, abbiamo sempre saputo che, se ascolti Pink Floyd, Beatles, Bob Dylan, Neil Young, Rolling Stones, Led Zeppelin e The Who, sei una persona che ha ottimi gusti musicali.

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