Roberto Catania

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Essere in Facebook ma senza metterci la faccia. Per molti utenti la foto del profilo - una delle poche cose che insieme al nome è visibile a tutti - rappresenta una minaccia troppo grande per essere esposta pubblicamente. Da qui la decisione di inserire immagini anonime (ad esempio panorami, piuttosto che foto di animali) che eliminino alla radice qualsiasi rischio di appropriazione indebita.

La foto diventa blindata

Per questi utenti - perlopiù donne di Paesi nei quali più alta è la sensibilità verso le tematiche della privacy - Facebook ha istituito una serie di nuovi strumenti che mirano a blindare l’immagine del profilo ed evitare così condivisioni non autorizzate. Si tratta, nella fattispecie, di una serie di nuove opzioni per la sicurezza che dovrebbero - il condizionale è d'obbligo - consentire al legittimo proprietario dell’account di evitare che altre persone possano scaricare, condividere, finanche effettuare lo screenshot della propria foto di copertina. Chi attiverà questa forma di protezione digitale, puntualizza lo staff del social network, vedrà la propria foto contrassegnata con un riquadro colorato di blu e l'effigie di un piccolo scudo.



Facebook foto profilo

– Credits: Facebook

Si comincia dall'India

Ma non solo. Tramite le stesse risorse, fa sapere ancora Facebook, sarà possibile aggiungere watermark o altri motivi da applicare in trasparenza per scoraggiare all'origine qualsiasi forma di riutilizzo non autorizzato. Seconda una recente ricerca, infatti, l’uso di layout aggiuntivi applicati alle foto dei profili riduce del 75% la possibilità che questi vengano scaricati e ricondivisi.

Facebook foto profilo

– Credits: Facebook

Sarà l’India il primo Paese a sperimantere il nuovo tool per la sicurezza, una scelta non casuale vista l’alta percentuale di utenti locali registratasi con una foto anonima. Fra gli auspici di Facebook, c’è proprio la volontà di abbassare il livello di diffidenza ai social, uno degli ostacoli che - insieme alla qualità scadente delle connessioni - impedisce al social netowrk di avere un maggior tasso di penetrazione.

Naturalmente, qualora dovessere rivelarsi efficaci, è presumibile che queste contromisure possano essere estese anche nel resto del mondo.

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