Ora l’e-commerce fa guadagnare anche i consumatori

Grazie ai social network l’esperienza d’acquisto online può trasformarsi in qualcosa di più coinvolgente e remunerativo, anche per gli utenti. La nuova sfida di Blomming raccontata alla Social Media Week di Milano

Blomming

– Credits: Blomming

Roberto Catania

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Ma i social network aiutano a vendere di più?

Per anni le aziende si sono interrogate – a dire il vero con un atteggiamento piuttosto freddo e distaccato - sulle potenzialità dei nuovi media come leva di marketing. La proliferazione e la maturazione degli strumenti sociali e il concomitante perdurare di una crisi economica (che obbliga le aziende a cercare nuove forme di auto-promozione. possibilmente a basso costo) sembrano però aver sciolto tutti i dubbi. Sempre più realtà si stanno convincendo che il valore dei social media non sta solo nella possibilità di migliorare la comunicazione e la brand reputation, ma anche nella loro capacità di influenzare la propensione all’acquisto dei consumatori.

Intervenendo in occasione della Social Media Week di Milano, Alberto D’Ottavi co-fondatore di Blomming , ha voluto sottolineare i motivi che stanno spingendo sempre più aziende a credere nelle opportunità fornite dagli strumenti del Web in formato sociale. Uno su tutti: il numero di buone pratiche che dimostrano la diretta dipendenza fra attività social e successo sul mercato è in continuo aumento.

E Blomming è una di queste. Nata nel 2011 con l’obiettivo di aiutare piccoli e medi imprenditori a vendere i propri prodotti online, questa start-up italiana ha infatti sfruttato la commistione fra e-commerce e social media per ritagliarsi un ruolo di primo piano nel nostro panorama Web. Con numeri piuttosto interessanti: 17mila negozi virtuali creati in due anni, di cui 8000 su Facebook, 210mila prodotti in vendita, 41 mila utenti registrati.

Ma l’obiettivo per il futuro è ancora più ambizioso: trasformare – grazie proprio all’intermediazione benefica dei nuovi media – i consumatori in veri e propri promoter dei marchi. Come dire che i tempi sono maturi per dare agli utenti non solo la possibilità di spendere su Internet ma anche di guadagnarci qualcosa.

In che modo? Grazie a un meccanismo denominato “social affiliation” dal funzionamento piuttosto semplice: basta entrare in Blomming, scegliere i prodotti più interessanti e “premiarli" cliccando sui vari bottoni social (Like, +1, Pin, Tweet). Una vera e propria attività di promozione sociale grazie alla quale l’utente riceve una commissione per ogni prodotto venduto.

Ci guadagnano tutti insomma, anche gli utenti. E in modo particolare tutti coloro che hanno una vita digitale piuttosto intensa: Blomming li chiama "social media lovers", utenti che vivono costantemente sul social network e che da oggi avranno la possibilità di promuovere le offerte altrui semplicemente condividendole con i propri amici.

"Il consumatore-promoter", spiega D’Ottavi, "fa su Blomming ciò che l'utente fa su Pinterest: crea vetrine di prodotti e li condivide coi propri contatti". Social-curation in cambio di una percentuale sulle vendite: che sia l’inizio di un nuovo rapporto, più maturo e - perché no - più remunerativo, fra produttori e consumatori?

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