Cambridge Analytica: ecco il test, che raccoglie i nostri dati da Facebook

Per scoprire chi siamo e i nostri gusti, Cambridge Analytica si è "ispirata" a un test nato nei laboratori di Cambridge. Noi l'abbiamo fatto, scoprendo che...

facebook

– Credits: iStock

Eugenio Spagnuolo

-

Volete scoprire cosa potrebbe sapere di voi Cambridge Analytica, la società accusata di aver sfruttato i big data di Facebook per mera propaganda elettorale? Basta andare su un sito e autorizzare un’app a guardare nel vostro profilo Facebook per qualche istante: l’identikit su chi siete, cosa votate, se siete single o impegnati, gay o etero, se avete alle spalle studi umanistici o tecnici viene fuori in due secondi. E potrebbe stupirvi.

L’abbiamo provato noi stessi, perché il test - chiamiamolo così - è disponibile sul sito dell’Università di Cambridge, dove opera uno dei più importanti laboratori di psicometria al mondo: The Psycometric Centre, ai cui studi e ricerche si è dichiaratamente "ispirata" Cambridge Analytica.

Il metodo Kosinski

Tutto nasce da un’intuizione di Michal Kosinski, psicologo, che è riuscito a combinare psicometria (i metodi di misurazione della psiche, ndr) e machine learning nell'ormai lontano 2012, quando è balzato alle cronache per aver dimostrato che in base a una media di 68 like su Facebook era possibile prevedere il colore della pelle (con un’approssimazione del 95%), l’orientamento sessuale (88%) e l’appartenenza al partito democratico o a quello repubblicano (85%).

Non solo: l’algoritmo messo a punto nei laboratori di Cambridge era in grado anche di stabilire quoziente d’intelligenza, religione e l’uso di droghe e alcolici degli utenti.

Ed era solo l’inizio: incrociando i risultati del test cosiddetto dei Big Five con i profili Facebook di alcuni volontari, Kosinski e i suoi colleghi hanno perfezionato il metodo, al tal punto che con 10 like dati su Facebook il test può scoprire più cose di noi di quante ne sanno i nostri colleghi.

Analizzandone 70 riesce a battere persino gli amici. E 300 gli permetterebbero di conoscerci meglio del nostro partner e dei nostri genitori.

Questo spiega perché Kosinski sia stato a lungo corteggiato da Aleksandr Kogan della Scl, una società legata alla Cambridge Analytica, che al suo rifiuto ne ha "riprodotto" gli studi, usandoli per influenzare i processi elettorali durante il referendum della Brexit e le Presidenziali americane. A onor del vero, va detto che quando lo ha scoperto, Kosinski ha subito interrotto i contatti con Kogan e ha informato il direttore dello Psychometric centre di Cambridge.

Come funziona e come fare il test

Per sapere cosa si può dedurre di voi da qualche like su Facebook, basta andare sul sito Apply Magic Sauce e cliccare su Predict My Profile, scegliendo se volete che l'app di Cambridge analizzi il vostro profilo Facebook o quello Twitter. Il risultato non si fa attendere.

Nell’ordine, l’app indovina: genere sessuale, alcune caratteristiche base della vostra personalità secondo lo schema dei Big 5, quanto siete intelligenti e soddisfatti rispetto alla media degli utenti, il tipo di personalità secondo la teoria di Jung, orientamento sessuale, politico e quello religioso, l’educazione ricevuta e lo stato civile.

Se ci prende? La risposta, nel caso di chi scrive è: sì, senza alcun dubbio. Qualche errore c’è, ma poco rilevante. Quello che sorprende è però come l’app abbia ricavato questi dati: i computer di Cambridge non hanno infatti avuto modo di leggere i miei status né i mi piace messi a quelli di altre persone.

Gli è bastato catalogare gli apprezzamenti fatti nel corso degli anni a personaggi pubblici, gruppi musicali, film e serie tv e cose abbastanza innocue. L’app, tra l’altro, li dichiara senza problemi: per esempio ha derivato che sono di sesso maschile dal fatto che (chissà quando) ho messo, tra gli altri, un mi piace alla pagina di Mozilla Firefox, all’attrice Ellen De Generes e al software Skype. E il mi piace a Skype, assieme ad altri, ha fatto anche dedurre all’algoritmo di Cambridge che io sia single.

Prima di fare il test: avvertenza!

Il test dell'Università di Cambridge è sicuro, tant’è che Facebook non l’ha per ora rimosso: i laboratori di Cambridge - è scritto chiaramente nell'informativa - non useranno mai i nostri dati per scopi illeciti, né li cederanno mai a nessuno, come invece potrebbe aver fatto Cambridge Analytica. In questo caso vince la ragion di studio. Se però non vi va di far girare i vostri dati, meglio evitare il test.

Oppure, dopo averlo fatto, ricordate di ritirare i permessi all’app: basta andare sulle impostazioni di Facebook, poi su app, cercare Apply Magic Sauce e cliccare su “rimuovi”. E infine - è stesso Facebook a suggerirlo - contattate Apply Magic Sauce per chiedere loro di cancellare i vostri dati in loro possesso. E la privacy è salva... Almeno fino al prossimo test.

Per saperne di più

Dopo Cambridge Analytica: quali rischi corriamo davvero su Facebook

Facebook, il crollo in Borsa e le prospettive

Facebook: come cancellare le app che "spiano" i nostri profili

© Riproduzione Riservata
tag:

Leggi anche

Facebook: una proposta per evitare che ci devasti

Bisogna coinvolgere tutti i soggetti in un disarmo bilanciato per evitare che la rivoluzione digitale diventi lo strumento della lotta di tutti contro tutti

Commenti