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MWC: Xiaomi Mi 9, bellezza e potenza a un prezzo che stupisce

Presentato a Barcellona, scatta foto di ottima qualità e costa solo 450 euro. Svelato anche il Mi Mix 3 5G

Xiaomi-apertura

Marco Morello

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da Barcellona

È quasi invisibile la fotocamera anteriore del nuovo Xiaomi Mi 9, una goccia discreta sullo schermo, un ciclope in miniatura che però ci vede benissimo: ha un sensore da 20 megapixel, per selfie di altro livello. All’opposto, tris verticale di occhi sul lato posteriore (48 megapixel la principale, 12 la seconda per lo zoom 2x, 16 megapixel la terza per il grandangolo), per dare vita a un comparto più che promettente. Anzi, che si è già dimostrato sorprendente: i test svolti dagli specialisti di DxOMark, da un decennio l’autorità in materia nel giudicare le performance fotografiche degli smartphone, hanno assegnato complessivamente al modello 107 punti. Più dell’iPhone XS Max, fermo a 105, giusto due in meno del Huawei Mate 20 Pro e P20 Pro, che detengono la vetta a pari punti, 109, con il nuovo arrivato di casa Samsung, il Galaxy S10+.

Sensore per le impronte sotto lo schermo

L’ultimo modello di Xiaomi appena presentato durante una conferenza stampa a Barcellona in occasione del Mobile World Congress, pensa in grande, da top di gamma. E ne ha motivo: il display è un Amoled brillante da 6,39 pollici con risoluzione Full-HD+ (2.340x1.080), che integra e nasconde il sensore per le impronte digitali, soluzione comoda per accedere al telefono senza procedere a casaccio tastando sul retro alla rinfusa (e finendo, in alcuni casi, per sporcare gli obiettivi). Sotto il cofano, c’è il potente processore Snapdragon 855 di Qualcomm, che tiene alta la bandiera delle prestazioni. La ram è da 6 giga, lo spazio di archiviazione arriva fino a 128.

Prezzo e disponibilità

Ecco il punto di forza, l’elemento che scompagina e stupisce. La versione da 6 giga di ram e 64 di memoria costerà appena 450 euro. È subito disponibile in preordine su Amazon (che lo avrà in esclusiva fino al 28 marzo), il sito ufficiale Mi.com e nei Mi Stores. Chi preferisce uno spazio di archiviazione doppio (128 giga), in una versione disponibile su tutti i canali tradizionali, dovrà spendere poco di più: 530 euro. Prezzi davvero molto aggressivi, invitanti. Inizialmente sarà possibile acquistare la versione in nero, seguiranno quella blu e viola. A livello di look, si nota una speciale finitura iridescente, che crea un balletto di nuance, una danza cromatica: a seconda della posizione da cui lo si guarda, si ha l’impressione che cambi colore. Un artificio camaleontico ben riuscito.

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Il lato frontale e posteriore del nuovo Mi 9 – Credits: Xiaomi

Energia senza fili

Di serie, c’è la ricarica senza fili. Abbinata con un accessorio ad hoc acquistabile separatamente, si dovrebbe poter raggiungere il 100 per cento dell’energia in un’ora e 40 minuti. Tramite il caricatore tradizionale presente nella confezione, basta poco più di un’ora. La batteria è da 3.300 mAh: in giro si trovano tagli maggiori, è vero. Ma le ottimizzazioni lato software e soprattutto l’avveduta gestione del traffico di potenza del processore dovrebbero contenere i drenaggi eccessivi sul piano della batteria.  

Sostanza e forma

Fin qui gli aspetti tecnici. Che sono solo la metà dei pregi del Mi 9. Tutto fuorché  «una mattonella» e gli altri epiteti poco felici che alcuni telefoni irrisolti sul piano del design, abbozzati e approssimativi, si sono ingloriosamente guadagnati nel tempo. Il Mi 9 è un bel prodotto, di quelli che fa piacere maneggiare e tirare fuori dalla tasca, che trasmette uno spontaneo senso di pregio. Pesa 173 grammi, in un segmento in cui non è un’eresia aggirarsi intorno ai 190-200; ha uno spessore di appena 7,61 millimetri. Una snellezza che fa rima con maneggevolezza.

Retro trasparente, o quasi

Menzione d’onore la merita la Explorer Edition, quella con 12 giga di ram, che almeno per il momento non è stata annunciata in Europa. Ha un pannello trasparente dal quale si intravedono i componenti interni del dispositivo. Una soluzione già esplorata con il suo predecessore, il Mi 8, sebbene va chiarito che si tratta di una riproduzione stilizzata, una sintesi in bella copia del motore dello smartphone e i suoi immediati dintorni. Che comunque fa un figurone, spezza il paradigma dell’identico dei telefoni.

Un nome in consolidamento

Xiaomi fa sul serio, non è certo una start-up. Secondo gli ultimi dati di Idc riferiti all’ultimo trimestre del 2018, si conferma il quinto produttore mondiale di smartphone con il 7,6 per cento di quota di mercato. Tallona Oppo, che è lì all’orizzonte (7,8 per cento) e ha guadagnato parecchio terreno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando si fermava al 7,1 per cento. E con il Mi 9 punta a consolidarsi nella fascia alta, a sfidare direttamente chi la precede in classifica. Anche, ma non solo, con una politica di prezzi aggressiva.

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Il nuovo Mi Mix 3 5G di Xiaomi – Credits: Xiaomi

Prossimo passo, il 5G

Durante l’evento di Barcellona, Xiaomi ha annunciato il suo primo telefono pronto per le reti mobili di prossima generazione: il Mi Mix 3 5G. Anche qui c’è a bordo il processore Qualcomm Snapdragon 855, con il modem X50 pensato proprio per il 5G. Permette di scaricare un video da 15 minuti in alta definizione in un secondo. Così come fare videochiamate fluide, come dimostrato da Xiaomi sul palco di Barcellona in collaborazione con l’operatore Orange, completando con successo la prima videochiamata effettuata in diretta al di fuori dalla Cina. Sul lato posteriore dello smartphone spicca invece una doppia fotocamera da 12 megapixel, ottima anche per realizzare video in slow motion.

Frontale a tutto schermo

Due occhi anche per i selfie: 24 megapixel più 2, nascoste dietro il display. Compaiono scorrendolo verso l’alto. Lo schermo è da 6,39 pollici (2340x1080 la risoluzione, in FHD+). Arriva a maggio, attraverso i principali operatori di telefonia. Presto, anzi prestissimo, a un prezzo di partenza di 599 euro per la versione da 8 giga di ram e 128 di spazio di archiviazione. Un prezzo onesto, per usare una definizione cara a Xiaomi, che ancora una volta toglie dal cilindro un prodotto innovativo proposto a un costo non solo per portafogli gonfi.

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