Roberto Catania

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Da Berlino

Fra le realtà tecnologiche che hanno costruito la propria fama sul fatidico rapporto qualità-prezzo non si può non citare Wiko, marchio nato da una joint venture franco-cinese che non ha mai fatto mistero della sua volontà di diventare la prima alternativa a basso costo ai colossi della telefonia cellulare.

Questo concetto – ben sintetizzato dal claim “lusso democratico” – si è tradotto in una serie di telefonini con prezzi ben al di sotto ai 300 euro pensati per incontrare i favori di molti utenti: giovani, in primis, ma anche utenti più agèe desiderosi di accaparrarsi la novità all’ultimo grido ma non per questo disposti a dilapidare uno stipendio.

È in questo filone che si inseriscono anche gli ultimi nati della casa, i nuovi View Harry, View 2 Go e View 2 Plus, tre smartphone che a dispetto del prezzo davvero concorrenziale (si parte da 120 euro per arrivare a 250 euro) vantano risorse interessanti. 

Wiko Harry 2

Alla base della nuova famiglia di smartphone Wiko troviamo il nuovo Harry, uno smartphone dalle funzionalità essenziali che si fa notare per il display formato cinematografico (18:9) racchiuso in un dispositivo dalle dimensioni piuttosto compatte.

La dotazione di serie – che prevede fra le altre risorse il chipset Quad-Core da 1.3GHz con 2 GB di RAM, 16GB ROM, espandibili con MicroSD fino a 128GB, supporto 4G e la batteria integrata da 2900 mAh – non rappresenta certo lo stato dell’arte della tecnologia in formato tascabile, ma offre tutto quello che serve per far girare le applicazioni preinstallate su Android (Oreo), nonché quelle scaricabili dal Google Play Store.

Pur nella sua semplicità, Wiko Harry si concede anche qualche piccola escursione nel mondo delle tecnologie intelligenti, orientate perlopiù al riconoscimento delle immagini. Da sottolineare, a questo proposito, la presenza di un sistema di Face Unlock per lo sblocco automatico dal volto e le funzioni smart della fotocamera da 13 megapixel, già ottimizzata per il riconoscimento delle scene (Auto Scene Detection) e l'applicazione di effetti creativi (fra i quali lo sfocato).

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Wiko View 2 Harry

Wiko View 2 Go e View 2 Plus

Nel rinnovato catalogo Wiko c'è spazio anche per due modelli della fortunata serie View: si tratta dei nuovi  View 2 Go e View 2 Plus, due telefoni da 159 euro e 249 euro rispettivamente che riprendono il design a tutto schermo dei precedenti modelli della famiglia con alcune variazioni a livello estetico e funzionale. Sparisce il notch circolare (al suo posto una più canonica tacca rettangolare, comunque eliminabile), mentre sul retro spiccano i nuovi rivestimenti a effetto specchiato (View 2 Go) e simil-vetro (View 2 Plus).

La presenza dei collaudatissimi processori Qualcomm Octa-Core, rinforzati da 3GB RAM (4GB per i View Plus), garantisce ai due middlerange di Wiko la possibilità di supportare app e giochi con grafica complessa, nonché di spingersi in qualche elaborazione spinta a livello fotografico.

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Wiko View 2 Go

Le differenze sono nella fotocamera

Proprio nella sezione fotografica sono da ricercare le principali differenze fra i due modelli: se Wiko View 2 Go si presenta con una dotazione più canonica (c’è un unico obiettivo posteriore da 12 megapixel), il View 2 Plus mette sul piatto una fotocamera doppia (da 12 e 5 megapixel) che lavora sulle differenze di profondità per migliorare il realismo degli effetti di postproduzione (e in particolare degli sfocati).

Entrambi i modelli sono comunque provvisti di sensori Sony da 1.25 μm pixel (dimensione che dovrebbe garantire una buona resa in termini di luminosità), autofocus a rilevazione di fase e un sistema di stabilizzazione sviluppato in collaborazione con Vidhance per i video in formato Full HD.

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Wiko View Go 2 Plus

Piuttosto nutrito il carnet di opzioni per l’elaborazione intelligente (imaging AI): la fotocamera riconosce e ottimizza le configurazioni chiave (dall’effetto bellezza all’HDR) e migliora il rilevamento di viso e corpo nelle modalità Live Portrait Blur e Artistic Blur (solo su View Plus).

Gli amanti dello scatto creativo possono sbizzarrirsi con opzioni più raffinate: Instant Multi-frame e Blurless lavorano in sinergia per minimizzare automaticamente sfocature e rumore, anche con soggetti in movimento o in condizioni di scarsa illuminazione, passando dai cosiddetti Live AR Filters è invece possibile applicare orpelli digitali - come cappelli, occhiali da sole o maschere - in modalità realtà aumentata.

Wiko Harry 2, View 2 Go e View 2 Plus saranno disponibili in Italia da inizio settembre.

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