Roberto Catania

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Samsung Pay è arrivato in Italia. A quasi un anno di distanza dall’arrivo di Apple Pay, anche la società coreana può offrire ai suoi utenti un sistema di pagamento elettronico per effettuare transazioni via smartphone e smartwatch.

Il ritardo dalla concorrenza - ci tengono a sottolineare i responsabili della casa - è giustificato dalla volontà di puntare a un’esperienza utente più completa, sia dal punto di vista tecnologico (il sistema è compatibile con in POS di tipo contactless, ma anche che con quelli più datati a banda magnetica) sia sul piano della compatibilità con gli istituti di credito: al momento sono già sei le banche che aderiscono all’iniziativa (compresi i due principali istituti tricolori, Banca Intesa e Unicredit), altri ne arriveranno in futuro.

In questo approfondimento vi spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sul nuovo metodo di pagamento: come funziona, con quali dispositivi e quali banche è compatibile, cosa fare per attivare il servizio e molto altro ancora.

Come funziona

Il principio è molto semplice: Samsung Pay è di fatto un’applicazione che consente di incorporare una o più carte di credito, debito e prepagate all’interno dei telefonini e degli smartwatch Samsung. Una volta effettuato l’abbinamento, lo smartphone (o lo smartwatch) funge in pratica da borsellino elettronico per il pagamento su tutti i POS di nuova e vecchia generazione.

Il vantaggio di Samsung Pay rispetto alla concorrenza sta infatti nella possibilità di concludere la transazione sia via NFC sui cosiddetti sistemi contactless, sia sui più comuni POS di tipo MST (Magnetic Secure Transmission), quelli per intenderci sui quali vengono di norma strisciate le carte di credito e i bancomat. 

Come si effettua il pagamento

Per pagare da cellulare è sufficiente uno swipe o un tocco sulla parte inferiore dello schermo. Samsung Pay ci chiederà di selezionare la carta desiderata (qualora ce ne sia più di una), di identificarci (tramite lettore di impronte digitali, scansione dell’iride o PIN), e infine di avvicinare lo smartphone al terminale di pagamento.

Utilizzare Samsung Pay da smartwatch è per certi versi più facile. In questo caso è sufficiente tenere premuto il tasto Indietro dell’orologio, ruotare la ghiera per selezionare la carta di pagamento, far un tap su Paga e avvicinare il Gear al terminale di pagamento per completare l’acquisto.

Quali sono i dispositivi Samsung abilitati

Al momento Samsung Pay si può attivare sugli ultimi smartwatch della serie Galaxy e sugli smartwatch Gear. Nello specifico:

  • Galaxy S9/S9+
  • Galaxy Note8
  • Galaxy S8/S8+
  • Galaxy S7/S7 Edge
  • Galaxy A8
  • Galaxy A5 2017
  • Galaxy A5 2016
  • Gear S3
  • Gear Sport (solo NFC)


Quali sono le banche che hanno aderito

Nel momento in cui vi scriviamo sono sei gli istituti che hanno abbracciato il servizio. E più precisamente:

  • Banca Mediolanum
  • BNL
  • Hello bank!
  • Intesa Sanpaolo
  • Unicredit
  • CheBanca!

I correntisti di queste banche devono possedere una carta di credito, carta di debito o prepagata attiva su circuito MasterCard, VISA/V Pay, Maestro o Nexi. Nello specifico: per i clienti Intesa Sanpaolo il sistema accetta al momento solo le carte Mastercard, per i clienti BNL e Hello bank! solo le carte Mastercard e le carte di debito Maestro, per i clienti CheBanca!, infine, il servizio è al momento disponibile solo per chi ha richiesto il conto dopo il 12 marzo, per tutti gli altri la compatibilità inizierà a partire dal mese di maggio.

Come si attiva il servizio

Per prima cosa è necessario scaricare l’applicazione Samsung Pay da Google Play e aggiornarla all’ultima versione. Quindi occorre abbinare uno o più carte di pagamento attraverso l’opzione Aggiungi.

Samsung Pay provvederà ad acquisire i dati della carta attraverso la fotocamera del telefono, l’utente dovrà comunque completare manualmente la procedura aggiungendo le generalità (Nome, Cognome), il codice CVV e una firma digitale.

Quanto costa

Il servizio è gratuito, sia per l'utente che per l'esercente (fermi restando i costi fissi relativi alla carta di credito, da un lato, e le commissioni interbancarie lato commerciante).

Quanto è sicuro

Samsung garantisce la sicurezza delle transazioni grazie a tre livelli di protezione. Il primo è quello dell’identificazione: per autorizzare ogni transazione è necessario autenticarsi con PIN, impronta digitale, o scansione dell’iride. C’è poi la cosiddetta tokenizzazione, che consiste nella cifratura dei dati della carta (che in pratica non compaiono mai nelle transazioni, né vengono memorizzati sul dispositivo). Vi è infine la protezione offerta da Samsung Knox, la piattaforma che custodisce tutti i dati sensibili all'interno dello smartphone.  

Cosa si può fare (oltre a pagare)

Samsung Pay può essere utilizzato anche per digitalizzare le carte fedeltà, a patto che gli esercenti ne abbiano dato autorizzazione. Una decina, per il momento, i marchi che aderiscono all’iniziativa (fra questi Esselunga, Cisalfa, Bennet, Day Break Hotels, EF Education, Leroy Merlin, Moleskine, Prenatal), ma la società fa sapere di essere già al lavoro per espandere il numero di programmi di loyalty compatibili.

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