Antonino Caffo

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A poche ore dal lancio ufficiale, un sito americano aveva pubblicato una recensione video, molto dettagliata e completa, del Galaxy S10 Plus. Nell’era del “tutto e subito” risulta davvero difficile tenere un segreto di tale portata. Non ci è riuscita in passato Samsung, non ci riesce Huawei e fa molta fatica anche Apple. Per questo, nel giorno e nell’ora della presentazione ufficiale dei Galaxy S10 i dubbi rimasti erano davvero pochi.

Tra tutti il prezzo: i nuovi telefonini costeranno di più? Non così tanto, ve lo diciamo subito: 779 euro per il Galaxy S10e, 929 euro per il Galaxy S10, 1.029 euro per il Galaxy S10+. Tutti in pre-ordine da subito, con consegne dall’8 marzo e in regalo i Galaxy Buds, auricolari senza fili, eredi delle IconX, in colore bianco. La chicca: finalmente gli smartphone escono dalla confezione già con una pellicola applicata, senza necessità di comprarla da sé.

Le differenze

Tre modelli invece dei soliti due, perché? La prima e maggiore differenza è la diagonale del display: 6,1 pollici quello dell’S10 classico (Quad HD+), 6,4 pollici sul Plus (Quad HD+), 5,8 pollici su “e” (Full HD+), che è l’entry-level del gruppo. Per la prima volta, c’è la certificazione HDR10+. Tutti con tecnologia “a buco” Infinity-O, ovvero la nocca in alto inscritta in un foro, un po’ più grande del caso del Plus che ospita una doppia fotocamera per i selfie (gli altri ne hanno una). Restando in tema fotografia, sul retro di S10 e Plus Samsung ha piazzato tre ottiche, un teleobiettivo da 12 MP, un grandangolo da 12 MP e un ultra-wide da 16 MP. Solo su Galaxy S10e la cam è doppia (12 MP + 16 MP).

La potenza massima

Sotto la scocca, gira un processore octa-core a 8nm in versione Exynos per noi europei (oltreoceano è il solito Snapdragon), RAM da 8 GB, massimo 12 GB sul Plus, 6 GB oppure 8 GB sul Galaxy S10e. Interessante, molto, la batteria: 3.400 mAh su Galaxy S10, 4.100 mAh sul Plus, 3.100 mAh sulla variante “economica” della casa. Tutte supportano il Fast Charging 2.0 e tutte possono condividere l’energia tramite PowerShare, ossia avvicinando un dispositivo compatibile sul retro, che si tratti di un altro smartphone o di un accessorio, come gli auricolari Galaxy Buds (149 euro), realizzati in collaborazione con AKG (che fa parte del gruppo coreano). Ovviamente il software di base è Android 9 Pie personalizzato con la One UI, che molti hanno già cominciato ad apprezzare sui Galaxy S9, S9+ e Note9.

Non manca la pletora di sensori, supporti audio e video e il doppio speaker stereo, che una volta provato è davvero complesso lasciare. Lo slot è doppio, per due sim o, in alternativa, una sim e una microSD (fino a 512 GB), c’è sempre il jack per le cuffie e l’ingresso USB Type-C.

Ultimo ma non meno importante: il lettore di impronte è adesso sotto il display, di tipologia ultrasonica, più o meno quella già presente presso la concorrenza più affamata (Huawei, OnePlus, ecc.).

Bixby adesso serve (forse)

Per chi è pienamente nel mood degli assistenti intelligenti, la versione di Bixby per S10 parla italiano. Un primo approccio si era avuto proprio con la One UI su S9 e Note9 ma finalmente adesso tutta la franchigia neonata può ascoltare e parlare in nuove lingue, come la nostra. Non che lo scettro di Assistente Google o Siri sia in discussione, ma comunque Bixby ha accesso ad una serie di funzioni intrinseche del cellulare che altri non hanno. Ad esempio le routine, con cui ognuno può insegnare alla AI delle operazioni da compiere e da richiamare con un singolo comando: “Hi Bixby, vado in macchina” e si abilita Bluetooth e GPS, disattivando il Wi-Fi. Niente di eccezionale o rivoluzionario ma aggiornamenti sostanziali che alla fine sono utili.

Colori e versioni

Cosa resta? I colori: Galaxy S10, Galaxy S10+ e Galaxy S10e saranno disponibili nelle colorazioni Prism White, Prism Black, Prism Green e Canary Yellow (quest’ultimo solo versione Galaxy S10e). Galaxy S10+ sarà anche disponibile in due nuove tonalità: Ceramic Black e Ceramic White.

"In Italia abbiamo venduto 60 milioni di smartphone, di cui 12 milioni sono Galaxy S. Si tratta del nostro prodotto di punta, quello che ha reso Samsung leader anche nel settore telefonico, dal 2011 ad oggi. La decima generazione segna il rilancio dell'azienda dopo un 2018 in cui potevamo fare di più. Il Galaxy S10 rimette Samsung al giusto posto dell'innovazione tecnologica, con quattro modelli, due finiture, sei tagli di memoria, quattro colori e un totale di dieci refernze e certificazioni" - ci ha spiegato Carlo Carollo, VP of IT & Mobile Communication Italy di Samsung.

Non è finita: ecco il 5G

Oltre a tutto ciò, Samsung ha introdotto anche il Galaxy S10 5G, anch’esso annunciato e, pare, in arrivo in Italia a giugno. Conserva il grosso delle caratteristiche del modello di punta con la differenza di un processore globale Qualcomm (suo è il modem 5G che utilizzerà la maggior parte dei produttori) e uno schermo ancora più grande, da 6,7 pollici Infinity-O.

La fotocamera ha quattro sensori, di cui uno dedicato allo scatto di foto in 3D, per l’acquisizione della profondità. Inoltre, il telefono può effettuare videochiamate in 4K e poggia su una batteria da 4.500 mAh. Manca lo slot per le microSD e bisognerà dunque accontentarsi di uno storage da 512 GB. Montando un’antenna per il nuovo standard di connessione, un cellulare del genere ha senso vero dove si può godere di una rete simile, che in Italia si paleserà non prima del 2020. Le innovazioni ci sono ma è decisamente presto. Il prezzo? Non si conosce, almeno per il momento, ma sarà di circa 150 euro più alto del Galaxy S10+.

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