Antonino Caffo

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Palm è un nome storico della telefonia mobile, uno di quelli che ha contribuito a creare il settore degli smartphone. Anzi, i suoi prodotti negli ani 2000 erano chiamai PDA, ovvero Personal Digital Assistant, in pratica i palmari.

Piccolo e intelligente

Scomparso troppo presto da un mercato che non rispetta le gerarchie, il marchio fa il suo ritorno nel panorama con un dispositivo certamente diverso dal passato. Si chiama semplicemente Palm ed è un telefonino con uno schermo da ridere: 3,3 pollici, qualcosa che non vedevano dal primo iPhone. E, curiosamente, è proprio l’iPhone il co-protagonista del video pubblicitario diffuso da Palm. Guardare per credere al minuto 0.13.

Il motivo? Palm è stato pensato non per sostituire lo smartphone principale ma per essere un supporto a quest’ultimo, magari in caso di emergenza da batteria esaurita sul modello che si usa di più o anche per uscire di casa più leggeri, senza perdere le funzionalità smart.

Come è fatto

Si, perché a bordo Palm ha un classico Android, anzi in versione aggiornatissima, la Oreo 8.1. Questo vuol dire poter accedere a tutta la pletora di app del Play Store e personalizzazioni varie. Dal punto di vista tecnico non è una scheggia, e ci mancherebbe: processore Snapdragon 435, 3 GB di memoria Ram, 32 GB di storage interno, fotocamera posteriore da 12 megapixel e anteriore da 8 megapixel.

Non manca una porta USB di Tipo-C, Wi-Fi, Bluetooth, GPS, LTE e batteria da 800 mAh. L’autonomia non dovrebbe essere un problema, proprio grazie alle dimensioni ridotte, ma la capacità è un quarto di quella dei terminali odierni. Che vuol dire? Che in fin dei conti lo si dovrà ricarica come l’iPhone in tasca.

Ha senso?

La necessità di un cellulare più piccolo può sembrare inesistente ma in tante circostanze non lo è. Lasciamo perdere quando si è in giro e si vogliono scattare belle foto o giocare al PUBG preferito. Qui stiamo parlando dell’uscita in bicicletta, della corsetta al parco ma anche della domenica pomeriggio in rilassatezza. Se fare a meno del tutto di un punto di contatto è impossibile, dotarsi di qualcosa del genere, più completo di uno smartwatch ma ancora tascabile, può essere la scelta giusta.

Prezzo e disponibilità

Purtroppo, Palm venderà l’omonimo modello, per ora, solo negli Stati Uniti. Il prezzo è di 350 dollari, non così pochi considerando quanto c’è in giro soprattutto da parte dei marchi di nuova leva, provenienti dall’Oriente. Ma, lo ripetiamo, qui non c’è gara sensata con il resto dell’offerta globale. Se un paragone deve esservi lo si può fare con i featured phone, per un pubblico meno smart, limitati e comunque dalla stazza evidente. Qualora il prezzo dovesse scendere di un 80-100 dollari, Palm potrebbe guadagnarsi fette inaspettate di mercato.

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