Antonino Caffo

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Il 7 settembre è il giorno dell’arrivo in Italia di Oppo Find X. Si tratta di uno smartphone già pregustato a luglio, quando l’azienda cinese, a Parigi, ha mostrato alla stampa europea le novità di un telefonino che ha un obiettivo: distinguersi dalla massa.

E ci riesce molto bene per un paio di particolari che lo rendono, seppur non a prima vista, direttamente riconoscibile tra l’eccesso di omologazione che offre oggi il mondo della telefonia mobile (basti pensare all’onnipresente notch).

Prezzo (im)popolare

Partiamo da un presupposto: il Find X non è un dispositivo per tutti per vari motivi. Il primo è il prezzo: 999 euro sono davvero tanti per un brand che sarà pure famosissimo in Cina (Oppo fa parte della corporation che produce e vende anche OnePlus e Vivo, la seconda più grande al mondo dopo Samsung) ma che in Europa e negli Usa deve farsi le ossa, dando un motivo in più alle persone per acquistare un modello che, al di là del web, si troverà solo nei Mediaworld sparsi per il paese.

Il secondo riguarda il design. In cima al telefono c’è un carrello a scomparsa che nasconde le fotocamere anteriori e posteriori, molto bello per carità ma funzionale fino a un certo punto. Passato l’effetto wow cosa resta? Un meccanismo che fa tanto communicator di Star Trek ma non così incline allo scatto-e-via, data la necessità di aspettare qualche decimo di secondo prima di avere la cam a portata di click.

Perché sceglierlo

Detto ciò, proprio quel carrello è l’elemento che permette al Find X di avere una superficie di touch di oltre il 93% del totale sul fronte, che è di 6,4 pollici, il che vuol dire interfacciarsi con uno smartphone che fa a meno, quasi del tutto, delle cornici, con qualche centimetro necessario solo a dare sostegno alla scocca verso le estremità. Non a caso, da spento, la sensazione è quella di un Galaxy S9, con lati curvi che restituiscono quel tocco di sinuosità alla costruzione generale.

Cosa abbiamo dentro

I 999 euro sono giustificati solo per il particolare touch&feel? No, assolutamente. Sotto la scocca del Find X troviamo il meglio dell’hi-tech mobile odierno: processore Snapdragon 845, ben 8 GB di memoria Ram, 256 GB di storage interno (senza microSD) e reparto multimediale composto da un fotocamera anteriore da 25 megapixel e due posteriori da 20 + 16 megapixel.

Inoltre, qui non c’è alcun lettore di impronte ma uno strumento di riconoscimento simile al Face ID di Apple, che tramite un sistema di illuminazione a infrarossi, memorizza e riconosce il viso registrato per sbloccare il terminale, con possibilità di errore di una su un milione. A conti fatti è un insieme di caratteristiche simili a quelle del Galaxy Note9, pennino escluso ovviamente, che pure costa 1.029 euro, dunque come valore tecnico più o meno ci siamo.

Assistenza in Italia

Qualche anno fa, la paura era se compro uno smartphone cinese, e si rompe, poi dove lo mando ad aggiustare? Con l’avvento delle varie Huawei, Honor e compagnia bella, i centri di assistenza nazionali si sono mossi per includere nei loro supporti anche i marchi meno rinomati. Così avviene per Oppo che, con la Oppo Care, consente la sostituzione del vetro (sia frontale che posteriore) in  maniera gratuita, per una volta, entro un anno dall’acquisto, con in più altri dodici mesi di garanzia standard. Sembra un dettaglio ma non lo è quando si maneggia un telefonino del genere, bello e delicato.

E poi c’è l’extra-lusso

Oppo ha voluto esagerare, quasi si credesse la mitica Vertu, lanciando al fianco dei Find X una Lamborghini Edition, il cui cartellino sale a 1.699 euro, quasi il doppio del modello per i comuni mortali. Questione di materiali, finiture ma anche di tecnologia per la ricarica della batteria, che sul Lamborghini gode del cosiddetto SuperVOOC da 50W, con cui lo smartphone si ricarica dallo 0 al 100% in appena 35 minuti.

E non solo: nella confezione un cavetto con filo piatto, l’alimentatore extralarge e invece dei soliti auricolari due cuffiette wireless, una via di mezzo tra Apple Airpods e Gear IconX, conservate in un dock che definire di classe è dir poco. Non vi basta? C’è pure una cover in simil pelle, con il grande logo della multinazionale di Sant'Agata Bolognese, giusto per completare un pacchetto praticamente perfetto, seppur costoso.

La scheda tecnica

  • Nome: Oppo Find X
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 845
  • Ram: 8 GB
  • Storage: 256 GB
  • Fotocamera frontale: 25 MP
  • Fotocamera posteriore: 20 MP + 16 MP
  • Batteria: 3.730 mAh
  • OS: Android 8.1
  • Colori: Bordeaux Red, Glacier Blue, Black (Lamborghini Edition)
  • Prezzo: da 999 euro

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