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Obsolescenza programmata: perché Apple e Samsung sono nel mirino del Garante

I telefoni delle due società utilizzano componenti programmati per ridurre le prestazioni nel tempo? L'Agcm vuole fare chiarezza

Apple Vs Samsung

Roberto Catania

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Dopo la Francia è la volta dell’Italia. L’ormai nota questione dell’obsolescenza programmata costa ad Apple una nuova indagine, e questa volta c'è di mezzo anche Samsung

I due procedimenti, giunti al termine di un'attività preistruttoria svolta d'ufficio, sono stati avviati dal Garante della Concorrenza e del Mercato. Secondo l'Authority italiana, in pratica, le due società avrebbero infranto ben quattro diversi articoli del codice dei consumatori tutti riconducibili a "una generale politica commerciale volta a sfruttare le carenze di alcuni componenti per ridurre nel tempo le prestazioni dei propri prodotti e indurre i consumatori ad acquistare nuove versioni degli stessi".

"Ai clienti - precisa ancora l’Agcm - "sarebbero stati proposti aggiornamenti software dei propri telefoni cellulari senza segnalare le possibili conseguenze dello stesso aggiornamento e senza fornire sufficienti informazioni per mantenere un adeguato livello di prestazioni di tali dispositivi, promossi ed acquistati per le loro specifiche ed elevate caratteristiche tecnologiche".

Questione di trasparenza

Per l’Authority italiana, insomma, il problema sarebbe duplice: da un lato la decisione di utilizzare componenti strutturali a durata limitata per favorire il ricambio generazionale dei propri prodotti, dall’altro l’aver omesso ai consumatori le possibili conseguenze a livello di prestazioni derivanti dall’installazione delle ultime versioni dei propri sistemi operativi.

È soprattutto su quest’ultimo punto che potrebbero concentrararsi le indagini del Garante. A differenza della Francia, infatti, in Italia l’obsolescenza programmata non è reato, ma l’Agcm ha facoltà di intervenire qualora il cliente non sia stato informato in modo trasparente.

Qualora venisse accertato l’utilizzo di pratiche scorrette, Apple e Samsung potrebbero incorrere in  sanzioni pecuniarie.

Scelgano i consumatori

L'obsolescenza programmata o pianificata in economia industriale è una strategia volta a ridurre il ciclo vitale di un prodotto in modo predeterminato, ovvero dopo un periodo di tempo prefissato. Chi ricorre a questa pratica, porta di fatto il consumatore ad avere un prodotto pressoché inutilizzabile - o comunque obsoleto - dopo un certo tempo, e dunque a indurlo a una sostituzione.

Questa settimana, il CEO di Apple, Tim Cook, ha rivelato nelle prossime versioni di iOS verrà introdotta una nuova opzione che permetterà ai proprietari degli iPhone più vecchi di bypassare il rallentamento programmato delle performance di sistema, ma che tale facoltà sarà a rischio e pericolo del consumatore.

La scelta di limitare deliberatamente le performance dei Melafionini, ha precisato il numero uno di Cupertino, non risponde infatti a logiche commerciali ma alla necessità di evitare gravi malfunzionamenti, primo fra tutti lo spegnimento improvviso del telefono.

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