Alessio Caprodossi

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Il primo smartphone con display flessibile su cui gli italiani potranno mettere le mani non è firmato Samsung e neppure Huawei, perché Motorola ha bruciato tutti con il ritorno del Razr V3 (campione di incassi a metà degli anni Duemila con oltre 130 milioni di pezzi venduti). Un dispositivo diventato icona grazie alla sua apertura a conchiglia, che ora vive una seconda vita perché con il nuovo razr l’effetto nostalgia è ridimensionato dalle innovazioni introdotte a bordo. La più evidente riguarda lo schermo, che si piega del tutto offrendo un’esperienza che ci rimanda indietro nel tempo ma che, al contempo, è un qualcosa di unico sul mercato smartphone.

Parola d’ordine portabilità e compattezza

Per quanto la flessibilità del display faccia somigliare, concettualmente, il razr al Galaxy Fold e al Mate X, la filosofia di Motorola si allontana da quella dei rivali, poiché qui non abbiamo a che fare con uno smartphone che si apre per trasformarsi in tablet. La priorità è la compattezza, perché quando si chiude il display Flex View da 6,2’’ (risoluzione 2142 x 876 pixel e rapporto 21:9) le dimensioni del device diventano tascabili. Un inno alla portabilità, quindi, che unisce l’opportunità di utilizzare un grande schermo a un pannello secondario Quick View interattivo da 2,7’’, con cui interagire quando si è in movimento per rispondere ai messaggi, chiamare, effettuare pagamenti, scattare selfie, usare Google Assistant, ascoltare musica e accedere a comandi personalizzati. Un risultato ottenuto dopo uno sviluppo passato attraverso il collaudo di più di venti prototipi, che hanno convinto i tecnici Motorola a puntare sull’apertura a conchiglia, uno dei tratti distintivi nella storia dell’azienda.  

Innovazione e protezione

Il minor ingombro sarà molto apprezzato da chi ha provato gli altri due modelli con display flessibili prossimi alla commercializzazione che, proprio in virtù delle loro dimensioni, sono tanto delicati quanto abbondanti e quindi scomodi da infilare nella tasca dei pantaloni. Restando al design, inoltre, il nuovo razr conta sulla prima cerniera zero-gap, sviluppata da Motorola affinché entrambi i lati dello schermo flessibile rimangano a filo quando il telefono è chiuso, proteggendo così il display da polvere e impurità. L’antenna è stata riprogettata perché lo spazio disponibile era due volte più piccolo rispetto agli smartphone attuali, mentre il design idrorepellente è stato sviluppato per creare una barriera che difenda il telefono dall’esposizione all’acqua, intesa sotto forma di schizzi, pioggia leggera e rovesciamenti accidentali (ma niente immersioni perché il telefono non è impermeabile).  

Disponibilità e prezzo

Costruito in acciaio inossidabile con vetro 3D Gorilla Glass, a livello tecnico il razr è un telefono di fascia media, che al processore Qualcomm Snapdragon 710 abbina 6GB di RAM e 128GB per archiviare documenti, video e immagini. La fotocamera posteriore conta su un sensore da 16 megapixel e ottica con apertura f/1.7, mentre sul lato frontale c’è un obiettivo di 5MP. Basato sul sistema operativo Android 9 Pie, monta una batteria da 2510 mAh con supporto alla ricarica rapida a 15W. In Italia il Motorola razr sarà disponibile solo in nero dal 4 dicembre al prezzo di 1.599 euro.

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