Motorola non molla il suo progetto modulare. A distanza di quasi 2 anni dal suo primo smartphone “componibile”, il brand americano di proprietà di Lenovo lancia il suo ultimo prodotto compatibile con i cosiddetti Moto Mods, gli accessori magnetici che trasformano il telefono in un oggetto più ricco e specializzato.

L’ultimo atto della Serie “Z”, la famiglia di dispositivi Android al centro dell’ecosistema modulare, è questo nuovo Moto Z3 Play, uno smartphone che pur mantenendo il caratteristico connettore magnetico a 16 pin sulla parte posteriore (già visto sui precedenti modelli della serie), aggiunge alcuni sostanziali elementi di novità, sia sul piano del design che a livello funzionale.

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A tutto schermo

Esteticamente parlando, la grande novità di questo Moto Z3 Play risiede nel frontale a cornici ridotte, espediente che consente di ampliare lo spazio disponibile per il display (che ora arriva a 6 pollici) ma senza impattare sulle dimensioni complessive del terminale.

L’equipaggiamento interno gira intorno al chipset Snapdragon 636, qui supportato da 4 GB di RAM e 32 o 64 GB di memoria interna. Come tutta la recente produzione Lenovo, anche l’ultimo arrivato della serie Z offre il doppio slot per l’inserimento di due SIM card, di cui una rimpiazzabile con un’espansione di memoria.

Sul fronte batteria non ci sono grosse novità da segnalare: Lenovo riconferma l’unità da 3.000 mAh già utilizzata sullo Z2 Play, ma ha già fatto sapere che porterà sul mercato un’offerta in bundle (Power Edition, 499 euro) che includerà il Moto Power Back per espandere l’autonomia.

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Due fotocamere sul retro

Come buona parte degli smartphone di ultima generazione, anche il nuovo Moto Z3 Play integra una doppia fotocamera posteriore, la prima con sensore standard da 12 megapixel (f/1.7), la seconda - da 5 megapixel, per gli effetti profondità (bokeh e fuoco selettivo).  A disposizione anche una fotocamera anterioe da 8 megapixel

Un’ultima nota per quanto riguarda la parte software: l’ultimo genito di Motorola arriverà con Android Oreo (8.1) già preinstallato e in versione pressoché “stock”. Le uniche aggiunte apportate dalla casa riguardano le ormai collaudate funzionalità native, dal sistema di notifiche con schermo in stand-by (moto dislplay) alle gesture personalizzate (moto actions), fino all’interfaccia vocale supplementare (moto voice).

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