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Apple, Huawei, OnePlus, LG, Google: lo smartphone con la fotocamera migliore?

iPhone X, Huawei P20 Pro, OnePlus 5T, LG G7, Google Pixel 2 XL: sfida all'ultimo scatto per eleggere il miglior cameraphone del momento

Huawei P20 4

Roberto Catania

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Ha senso spendere cifre prossime (se non superiori) ai 1.000 euro per un telefono? Per chi ama la fotografia la risposta è senz’altro affermativa. Gli smartphone di fascia alta hanno ormai tutto quello che serve per farci lasciare a casa – senza troppi rimpianti – le nostre vecchie e pesantissime macchine tradizionali: doppi o addirittura tripli sensori, effetti che emulano il comportamento delle reflex e delle mirrorless professionali, funzionalità intelligenti in grado di riconoscere la scena e ottimizzare in automatico i colori e gli altri parametri di scatto.
 
Ma quali sono i modelli che offrono più garanzie a questo proposito? Per capirne di più abbiamo messo a confronto cinque smartphone di fascia alta: iPhone X, Huawei P20 Pro, OnePlus 57, LG G7, Google Pixel 2 XL; una sfida all’ultimo scatto su cinque set diversi a difficoltà crescente per capire chi ha le migliori doti fotografiche.

 

Set 1: Al parco

Una splendida giornata primaverile è l’occasione per esaltare le qualità cromatiche dei sensori e la loro capacità di mediare fra alte e basse luci. Sotto questo profilo l’iPhone X, Lg G7 e OnePlus 5T sembrano avere una marcia in più, sia in termini di incisività dei colori, sia per quanto riguarda la capacità dell’HDR di interpretare le aree sovra e sottoesposte. 

 

Leggermente più staccato Huawei P20 Pro: l’intelligenza artificiale di Huawei restituisce colori troppo saturi, un po’ artificiosi (il consiglio, per scene di questo tipo, è di escluderne l’intervento) e sembra fare più fatica a gestire l’esposizione nelle aree con molte ombre.

 

In modalità Ritratto tutti i telefoni in esame dimostrano di aver acquisito un tale livello di sofisticazione software ricreare un effetto sfocato simile a quello delle macchine professionali. Da sottolineare, a questo proposito, l’ottimo risultato del Google Pixel 2 XL, che pur senza una seconda fotocamera posteriore è in grado di scontornare perfettamente il soggetto e di creare una differenza di fuoco rispetto allo sfondo.

 

Set 2: Una giornata in centro a Milano

In buone condizioni di luce bisogna davvero aguzzare la vista per trovare le imperfezioni. Le differenze più importanti vanno ricercate non tanto nella qualità dei particolari quanto piuttosto nella capacità di rispettare i colori e nel livello di dettaglio nelle zone più in ombra. 

 

Preferibili, anche in questo caso, gli scatti senza l’intervento dell’intelligenza artificiale. La facciata del Duomo del G7 senza AI è senza dubbio quella più dettagliata, quella dell’iPhone X è la più realistica per quanto riguarda i colori dei marmi policromi.

Più evidenti le le differenze con condizioni atmosferiche avverse. Uno scatto a distanza sopra i tetti del centro in una giornata uggiosa mette in risalto le doti del teleobiettivo ibrido 5X del Huawei sul P20 Pro, il più efficace quando si tratta di zoomare senza perdere troppo in risoluzione.

 

Un crop esagerato sulle guglie del Duomo, catturata a oltre 1 chilometro di distanza, ci mostra una Madonnina quasi intatta. Positivo, nonostante il rumore più evidente, anche il risultato offerto da iPhone X e da OnePlus 5T.

Set 3: Nello showroom hi-tech

Qualche scatto nello showroom tecnologico di On House, a Milano, ci permette di valutare le doti dei sensori in condizione di luce artificiale.

 

Encomiabile sotto questo profilo la capacità del Huawei P20 Pro di strappare la luce anche dove non c’è: nella cantinetta appena illuminata è l’unico dispositivo a cogliere con nitidizza i particolari delle bottiglie.

Sui colori la fotocamera dell’iPhone resta però superiore: il quadro “catturato” dal Melafonino, come si può vedere da queste immagini, resta il più incisivo.

 

Set 4: Al mare

Qualche scatto nella splendida cornice di Mikonos ci permette di testare le fotocamere dei cinque telefoni in esame varie ambientazioni e condizioni di luce. 

 

In pieno giorno, le fotocamere di iPhone X, Google Pixel 2 XL e One Plus 5T sembrano rispettare in modo più fedele la scena.

L’intervento dell’intelligenza artificiale delHuawei P20 e Pro e del G7 ThinQ ci sembra ancora una volta troppo marcato: i colori appaiono troppo saturi, soprattutto nelle frequenze del blu. Meglio anche in questo caso provare a lavorare senza.

Più bilanciata la situazione al volger della sera. L'AI si riscatta in controluce e al crepuscolo, dando al P20 Pro e al G7, un buon equilibrio fra nitidezza, luminosità e colore.

 

Set 5: Di notte

L’impressione si rafforza passando dal crepuscolo alle tenebre: Huawei P20 Pro e Lg G7 sembrano avere una marcia in più quando si tratta di strappare luce laddove non c’è.

Il portacolori di Huawei, in particolare, risulta essere il più brillante per la sua capacità di portare la luce solo dove serve. Il contrasto fra il cielo colore blu notte e il centro abitato illuminato è il più verosimile alla realtà.

 

Huawei P20 Pro è anche l’unico smartphone del lotto in grado di ottimizzare la gestione dell’esposizione nelle zone che presentano un forte contrasto fra zone buie e zone illuminate da una fonte artificiale.

 

Il crop su un'insegna che presenta forti chiaroscuri ci fa capire meglio il lavoro di selezione attuato dall’intelligenza artificiale.

Conclusioni

Tutti gli smartphone di fascia alta raggiungono ormai livelli di assoluta eccellenza, soprattutto in condizioni di luce standard. Per notare le differenze occorre spingersi in contesti molto impegnativi. Scattando di notte, ad esempio, oppure in aree con forti chiaro-scuri.

Nel complesso, Huawei P20 Pro si rivela il dispositivo più completo. Nonostante una tendenza abbastanza evidente a saturare i colori (di giorno è meglio lavorare con l’intelligenza artificiale disattivata), il portacolori della casa cinese si dimostra un vero animale notturno, nonché un ottimo alleato per le foto a distanza
 
Molto vicina, comunque, la concorrenza. One Plus 5T ed LG G7 si piazzano a un incollatura dal top di gamma di Huawei sfruttando le innate capacità dei rispettivi sensori fotografici di adattarsi a scene differenti. L’iPhone X, che pure non riesce a tenere il passo della concorrenza asiatica sulla foto notturna, supera tutti nel colore e nella gestione diurna dell'esposizione. In condizione di buona luminosità, gli scatti realizzati con il Melafonino sono senza dubbio i più fedeli alla scena originale.
 
Positivo anche il responso su Pixel 2 XL: lo smartphone di Google - l'unico, lo ricordiamo che si avvale di una sola fotocamera posteriore - soffre più di tutti le condizioni di luce precaria, ma per qualità dei colori e capacità di scontornare i ritratti, resta uno dei modelli migliori oggi sul mercato.

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