iPhone 8 Plus X
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iPhone 7, iPhone 8, iPhone X: le differenze spiegate in cinque punti

Design, schermo, dotazione, fotocamera e batteria: come distinguere i nuovi Melafonini da quelli dello scorso anno

Con gli annunci dei nuovi iPhone 2017, Apple un risultato l’ha già ottenuto: può (ri)presentarsi sul mercato con un catalogo più ricco che mai, anche dal punto di vista numerico.

Nel momento in cui vi scriviamo son ben cinque i modelli delle mela morsicata acquistabili online o nei negozi fisici - i nuovi iPhone X e iPhone 8, appunto, più i “vecchi” iPhone 7, iPhone 6S e iPhone SE - ma il numero cresce di altre due unità se si considerano anche le varianti da 5,5 pollici del Melafonino, il fresco iPhone 8 Plus e il suo precursore iPhone 7 Plus.

Se il prezzo rappresenta una discriminante piuttosto chiara per comprendere tutta l’estensione dell’attuale offerta telefonica di Apple - si va dai 429 euro dell’iPhone SE da 32 GB ai 1.359 euro dell’iPhone X da 256 GB - più difficile è forse sintetizzare le differenze tecniche fra i vari modelli.

In questo breve approfondimento proveremo a spiegarvi come distinguere i modelli presentati nell’ultimo anno (iPhone 7/7 Plus, iPhone 8/8 Plus e iPhone X), focalizzandoci soprattutto su cinque punti chiave: design, display, dotazione hardware, fotocamera e batteria.

 

Design

Sul piano puramente estetico, iPhone 7 e iPhone 8 sono due dispositivi piuttosto simili. Entrambi ripropongono  il form factor del progetto avviato con l'iPhone 6 con la cornice lungo il display e il grosso tasto home sulla parte bassa del telefono. Le uniche vere differenze fra i due modelli risiedono nel peso - l’iPhone 8 pesa 10 grammi in più del 7, che diventano 15 per il modello Plus - e nella cover posteriore, che sull'ultimo iPhone è in vetro anziché in alluminio.

Il nuovo iPhone X fa storia a sé: per il suo futuro top di gamma Apple ha infatti scelto un design completamente inedito, caratterizzato da una parte frontale a tutto schermo: significa che non ci sono spazi morti fra le cornici e  il display e nessun tasto frontale, nemmeno il popolare tasto home circolare. Il risultato è un telefono che pur restando compatto (le dimensioni complessive stanno a metà strada fra un iPhone 8 e un 8 Plus) è in grado di garantire una superficie di schermo utile piuttosto ampia: 5,8 pollici, un record per i telefonini a marchio Apple.

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iPhone 8 Plus – Credits: Apple

Display

Se gli schermi dei due iPhone 8 (normale e Plus) ricalcano nelle dimensioni quelli dei predecessori (due unità LCD rispettivamente da 4,7 e 5,5 pollici), l’iPhone X si caratterizza per uno schermo Oled da ben 5,8 pollici e 2436 x 1125 punti di risoluzione, sulla carta il più grande e il più brillante mai realizzato da Apple. La società di Cupertino ci tiene a sottolineare in modo particolare l'elevato rapporto di contrasto (pari a 1.000.000: 1), il nero "assoluto" e il supporto alle due tecnologie più gettonate nel mondo dei contenuti cinematografici in alta definizione: Dolby Vision e HDR10.

Tutti e tre i modelli (cinque se si considerano anche le varianti Plus) dispongono di 3D Touch, la tecnologia che consente di interagire con lo smartphone in maniera differente in base al tocco più o meno deciso sul display, solo i modelli della lineup 2017 (iPhone 8, 8 Plus e iPhone X) supportano l’opzione True Tone che calibra luminosità e colore in base alle condizioni ambientali registrate da un sensore evoluto a 4 canali. 

iPhone X

iPhone X – Credits: Apple

La dotazione interna

Sul piano dell’hardware sono soprattutto a due elementi a marcare le diversità: il chipset e la tecnologia deputata allo sblocco e, più in generale, alla sicurezza del dispositivo.

Nel primo caso tutto gira intorno alle differenze fra i due ultimi processori sviluppati da Apple: A10 Fusion per l’iPhone 7 e il suo gemello taglia XL iPhone 7 Plus, e il più attuale A11 Bionic con processore a 6 core per i nuovi iPhone 8 e iPhone X. I dati diramati dalla casa pendono tutti a favore di quest'ultimo: si parla di un una velocità più elevata (+70% sui quattro core ad alta efficienza, + 25% sui due core ad alte prestazioni) e di una GPU più rapida del 30%. Al di là delle doti muscolari, occorre poi sottolineare l'introduzione di un nuovo motore neurale, un componente che consente ai modelli della lineup 2017 di migliorare l’elaborazione dei dati in tutte quelle circostanze che prevedono un riconoscimento (di persone, luoghi e oggetti) piuttosto che di apprendimento.

Differente anche la gestione dello sblocco e di tutte le funzioni di sicurezza, comprese quelle riguardante l'abilitazione ai pagamenti di Apple Pay: da un lato (iPhone 7, iPhone 7 Plus, iPhone 8 e Iphone 8 Plus) c'è la lettura dell’impronta digitala prevista dal sistema Touch ID, dall'altro (iPhone X) c'è il riconoscimento facciale, meglio conosciuto come Face ID . Nell’attesa di capire qual è l'affidabilità reale di quest’ultima tecnologia, si può solo constatare il differente grado di maturità delle due alternativa, decisamente più elevato per il TouchID, se non altro per ragioni anagrafiche.

iPhone X Face ID 2

Fotocamera

Sia l’iPhone 7 che il nuovo iPhone 8 dispongono di una fotocamera posteriore da 12 megapixel f/1.8, ma sul modello più aggiornato - fa sapere Apple - il sensore è stato rivisto, sia in termini di dimensioni, sia per quanto riguarda stabilizzazione e ottimizzazione del colore.

Più sostanzioso l'equipaggiamento fotografico previsto per le varianti Plus del telefono - iPhone 7 Plus e 8 Plus - e per l'ultimo iPhone X. Per questi modelli, infatti, Apple ha previsto una doppia fotocamera: oltre all'obiettivo "standard", in pratica, c'è una seconda fotocamera, sempre da 12 megapixel, con una focale raddoppiata (56 mm contro i 28 di quello standard). Ciò consente ai tre modelli in questione di effettuare un vero e proprio zoom ottico 2x e di creare un effetto sfocato simile a quello delle macchine fotografiche professionali.

Rispetto all’iPhone 7 Plus, il modello 8 Plus (così come il futuro iPhone X) possono vantare la stabilizzazione di entrambi i sensori e una più ampia scelta di opzioni video: è possibile ad esempio girare video in 4K o a 1080p fino a un massimo di 240fps, il doppio del limite previsto dall’iPhone 7 (120 fps).

Migliorato anche il pacchetto di risorse per lo scatto creativo e in particolare per le foto in modalità Ritratto. Sia iPhone 8 Plus che l'iPhone X promettonono un maggior livello di dettaglio della figura in primo piano e una migliore gestione degli scatti in condizioni di bassa luminosità (uno dei punti deboli dell'opzione su iPhone 7 Plus ). Sul nuovo iPhone X, inoltre, è possibile sfruttare la stessa modalità anche sulla fotocamera frontale, così da realizzare selfie con effetto sfocato.

Sempre in tema di ritratti è da sottolineare l'arrivo sui nuovi modelli con doppia fotocamera (iPhone 8 Plus e iPhone X) di una nuova opzione per la regolazione dell’illuminazione dei volti in primo piano. Scattando in modalità Ritratto, in pratica, possiamo ora scegliere fra cinque diversi effetti luce: naturale (volto ben a fuoco con sfondo sfumato), set fotografico (volto ben illuminato), contouring (luci e ombre accentuate), teatro (volto illuminato con sfondo scuro), e teatro b/n (come il precedente ma in bianco e nero).

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Modalità Ritratto su iPhone 8 – Credits: Apple

Batteria

Le differenze in termini di capacità sono minime: l’iPhone 7 e il suo gemello da 5,5 pollici iPhone 7 Plus dispongono di una batteria rispettivamente da 1.960 mAh e da 2.900 mAh, mentre l’iPhone 8 e l’iPhone 8 Plus hanno valori dichiarati di 1.821 e 2.691 mAh; non ancora rivelato, invece, il plafond energetico dall’iPhone X, anche se l’autonomia dichiarata dal produttore si assesta su valori molto simili a quelli dell’iPhone 8 Plus: fino a 21 ore di conversazione in 3G e 60 ore in riproduzione musicale.

Più interessanti le novità sul piano della ricarica: utilizzando gli alimentatori USB-C di Apple da 29, 61 e 87 W (quelli per intenderci dei MacBook e dei MacBook Pro) e un cavo opzionale da USB-C a Lightning (costo 29 euro), i nuovi iPhone 8, 8 Plus e iPhone X possono essere ricaricati più rapidamente, fino al 50% in 30 minuti chiarisce Apple.

Tutti e tre i nuovi modelli, inoltre, supportano la ricarica wireless: per avviarla è sufficiente un comune caricatore basato su standard QI (in commercio ce ne sono anche da pochi euro) o la futura base AirPower di Apple (attesa per l’inizio del 2018), quest’ultima compatibile anche con Apple Watch e AirPods.

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