Roberto Catania

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Cosa c’entrano le balene con Huawei? La risposta è da cercare nell’intelligenza artificiale dei telefonini della casa cinese e in un progetto sperimentale che ha un obiettivo tanto ambizioso quanto poetico: creare una connessione tra uomo e natura, sfruttando la tecnologia e il linguaggio universale della musica.

The Frequency of Love, questo il nome dell’iniziativa realizzata in collaborazione con WWF Italia, utilizza le tecnologie a reti neurali contenute nel processore del nuovo Huawei Mate 20 Pro per trasformare il verso delle megattere in una melodia comprensibile all’orecchio umano. Huawei, in pratica, ha insegnato all’intelligenza artificiale del suo ultimo portacolori tascabile a riconoscere le frequenze dei vocalizzi che i cetacei emettono nella fase del corteggiamento e a collegarle, in base ai toni e alla loro posizione all’interno del canto, ad una progressione armonica. Ciò che ne scaturisce è un vero e proprio canto d’amore apprezzabile anche dall’orecchio umano.

L’app, ideata e progettata da Huawei e dal team di sviluppatori esclusivamente per questo progetto sperimentale, opera trasformando il verso della megattera in suono attraverso un processo riassumibile in tre step: l’app registra il canto e l'intelligenza rtificiale identifica i singoli versi degli animali, poi collega automaticamente il singolo verso a una progressione armonica che rispecchia per ritmo il canto della megattera e, da ultimo, crea e riproduce una melodia ispirata al canto originale.

“The Frequency of Love è un incontro sonoro tra tecnologia e natura, una storia di connessione affascinante e unica, resa possibile grazie al nostro processore con doppia intelligenza artificiale Kirin 980, che permette al Mate 20 Pro di trasformare i canti delle megattere in una melodia. Crediamo che ogni storia d’amore meriti di essere raccontata e la potenza e la straordinarietà di questa tecnologia lo hanno reso possibile”, ha dichiarato Isabella Lazzini, Marketing & Retail Director Consumer Business Group Huawei Italia.

Per il WWF, che ha affiancato Huawei in tutte le fasi di realizzazione del progetto, e in modo particolare per quanto concerne l'avvicinamento ai cetacei, si tratta di un'iniziativa che ben si inserisce nel quadro delle sue attività di salvaguardi ambientale. Il nostro lavoro di conservazione è anche la capacità di fare innamorare il grande pubblico di animali e luoghi straordinari e fragili che devono essere protetti", sottolinea Benedetta Flammini, Direttore Marketing e Comunicazione di WWF Italia. "In questo caso ci ha intrigato molto farlo attraverso la tecnologia e il modo in cui può essere usata per trasmettere emozioni”.

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