Smartphone & Tablet

Honor rilancia con gli smartphone 20, 20 Pro e 20 Lite

Tre dispositivi con le migliori tecnologie in circolazione e prezzi per la massa; ma l’embargo degli Stati Uniti ora spaventa

honor 20

Antonino Caffo

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Con il grado di saturazione che pervade il mercato smartphone odierno, ritagliarsi una fetta di pubblico non è semplice. Paradossalmente, a giovare della situazione sono i marchi più giovani, quelli che nell’ultimo triennio si sono distinti per aver offerto terminali tutto sommato di qualità a prezzi ragionevoli. E Honor è tra questi.

Come branchia di Huawei, nel bene e nel male e ci torneremo dopo, lo spin-off è riuscito a far evolvere i suoi oggettini, dotandoli di tecnologie moderne pur con richieste economiche sotto la soglia della ricchezza. Su questa stessa falsa riga si pone il nuovo trittico di Honor 20, Honor 20 Pro e Honor 20 Lite.

Le specifiche

Honor 20 ha uno schermo da da 6,26 pollici all-view, da 2340 x 1080p. Il processore è un Kirin 980 a 7 nanometri, la memoria ram da 6 GB e quella interna, da usare per giochi e app, da 128 GB. Punto di forza è il reparto fotografico: quadrupla configurazione, con il sensore principale da 48 megapixel, il secondo da 16 megapixel, il terzo da 2 megapixel e un ultimo, sempre da 2 megapixel, dedicato alla fotografia macro, che Honor promette poter riprendere contenuti a 4 centimetri di distanza. Sul fronte c’è una fotocamera da 32 megaxpiel con la funzione 3D Portrait Lightning e stabilizzazione elettronica dei video. Batteria da 3.570 mAh e ricarica rapida, con il 50% da raggiungere in soli 30 minuti. Spazio anche al suono di qualità con il virtual 9.1 surround. 

La versione Pro

Honor 20 Pro monta un display ancora da 6,26 pollici con una fotocamera frontale incisa nel pannello, da 32 megapixel. Resta la configurazione posteriore quadrupla, che però vanta sensori da 48 + 16 + 8 + 2 megapixel. L’interfaccia è Magic UI 2.1.0, che poggia su Android 9. La parte multimediale sfrutta l’Intelligenza Artificiale per ottenere modalità di scatto avanzate, in maniera automatica. Ad esempio lo scatto Super Night, oppure quello che ottimizza i colori.

La registrazione dei video è in 4K e i colori disponibili phantom black o phantom blue. La batteria è ancora da 4.000 mAh con ricarica del 50% in 30 minuti. Una bella particolarità del Pro è la presenza della GPU Turbo 3.0, che permette di aumentare le performance dei giochi durante l’attività, per avere un’esperienza migliore con i titoli più in voga, da Fortnite a NBA 2K18.

Infine, Honor 20 Lite dota un pannello da 6,21 pollici, EMUI 9.0 basata su Android 9, front camera intelligente da 32 megapixel, configurazione tripla sul retro: 24 MP + 8 MP + 2 MP, ultra-wide angolo da 120 gradi, super slow motion, riconoscimento automatico delle scene. Il processore è un Kirin 710, la RAM da 4 GB e lo storage di archiviazione da 128 GB. I prezzi? Honor 20 e Honor 20 Pro sono disponibili rispettivamente a 499 euro e 599 euro, mentre Honor 20 Lite è acquistabile a 299 euro.

Questione cinese

Come sappiamo, a seguito dell’ordine esecutivo di Donald Trump, alcune compagnie cinesi, tra tutte Huawei e ZTE, sono entrate all’interno della black list del governo, per cui non possono vendere, acquistare e fare accordi con aziende statunitensi. La mossa coinvolge anche Honor, “figlioccia” di Huawei, che pure vedrebbe limitarsi l’operatività, qualora il ban nei confronti dell’utilizzo di Android andasse avanti. Secondo quello che pensiamo, i 90 giorni che gli Usa hanno dato di tempo alle compagnie cinese potrebbero essere utili per chiudere la questione. Dietro l'orizzonte non c'è il rischio di lasciare Android, quello sarebbe il male minore, ma di non poter integrare nei telefonini le Google App, che di Android hanno fatto la fortuna.

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