Alessio Caprodossi

-

Essenziale e al prezzo giusto, è l’identikit di Honor 9X, l’ultimo smartphone presentato sul mercato italiano dalla compagnia cinese, nata come costola di Huawei e poi diventata indipendente a suon di modelli e vendite, diffuse soprattutto tra i giovanissimi, il target di riferimento del brand. Con specifiche di fascia media ma un profilo completo per eseguire le consuete attività per le quali si utilizza l’ormai inseparabile compagno quotidiano: assicurarsi buoni scatti, lanciare applicazioni, navigare sul web e aggiornare gli account social. E in più c’è l’autonomia, che con i due marchi di Shenzhen è sempre una garanzia poiché si arriva a fine giornata senza affanni e ricariche obbligate.

Punti di forza

Batteria a parte, tre sono i tratti distintivi di Honor 9X: lo schermo, il design e la fotocamera. Nel primo caso troviamo un FullView Display LCD da 6,59’’ privo di notch e fori che permette, quindi, di giocare e guardare film, partite e clip di qualsiasi tipo a schermi intero, senza distrazioni e limitazioni. Si tratta di uno dei pannelli più grandi montati da Honor su un dispositivo mobile, tanto che il rapporto tra superficie e porzione riservata al touchscreen è pari al 91%, con le cornici a delimitare il perimetro che restano un ricordo. Da citare anche il filtro a luce blu che riduce la radiazione del fascio luminoso per evitare di affaticare l’occhio.

Le misure del device (163.5 x 77.3 x 8.8 mm) e la diagonale dello schermo, così come la sua risoluzione (2340 x 1080 pixel) e, più in generale, il design ricordano molto da vicino il P Smart Z di Huawei ma l’elemento di rottura non manca e riguarda il lato posteriore. Una parte su cui Honor ha dimostrato una particolare cura nei dettagli, perché oltre al lettore per le impronte digitali (unica via per sbloccare il terminale in quanto non c’è la tecnologia per il riconoscimento facciale) spicca la grande “X” che si formamediante una tecnica in grado di far riflettere ogni singolo tassello per creare fasci di luce caratteristici, che differenziano lo smartphone dall’ampio numero di concorrenti.

Tripla fotocamera e batteria ok

Quattro sono gli obiettivi montati dal 9X, tre su lato posteriore, dove troviamo un sensore principale firmato Sony da 48 megapixel con apertura f/1.8, un grandangolo da 8 MP con angolo di visione a 120 gradi (apertura f/1.7) e il sensore di profondità da 2 MP (apertura f/2.4). Una dotazione che consente di ottenere buoni scatti, senza eccellere nelle immagini notturne, anche se per rimediare è stata introdotta la modalità Super Night Mode AIS, che scatta più foto in serie per fornire istantanee fedeli in ambienti scarsamente illuminati, senza dimenticare l’azione dell’intelligenza artificiale, che rimpiazza la stabilizzazione ottica riducendo le oscillazioni durante foto e video (registra a 1080p a 60 fps). Sul lato frontale c’è la fotocamera pop-up che fuoriesce solo quando si preme il tasto virtuale per attivare l’autoscatto scomparendo in ogni altra circostanza.

Bene la batteria da 4.000 mAh, che mette al riparo da brutte sorprese durante la giornata, ottimo lo spazio di archiviazione, che oltre ai 128GB di memoria interna può arrivare fino a 640GB tramite l’espansione via scheda MicroSD da 512GB. Processore Kirin 710F, GPU Turbo 3.0 che alleggerisce i consumi energetici e aumenta le prestazioni con una serie di giochi, 4GB di RAM, jack audio da 3,5 mm per cuffie e auricolari e la porta USB-Type C per la ricarica ne completano il quadro.      

Prezzo e disponibilità

Disponibile in Italia dal 22 novembre nelle colorazioni Sapphire Blue e Midnight Black, Honor 9X si potrà acquistare sul sito aziendale hihonor.com e nelle principali catene di elettronica di consumo al prezzo di lancio di 249 euro, una cifra interessante e allettante per uno smartphone che, con le imminenti festività natalizie alle porte, può rivelarsi un regalo ideale per i ragazzi.

© Riproduzione Riservata

Commenti