Roberto Catania

-

Pixel è la dimostrazione fatta smartphone delle capacità di Google in materia di intelligenza artificiale. Il terzo capitolo del telefonino Made in Mountain View - disponibile dal prossimo 2 novembre in due misure, standard e XL - ribadisce una volta di più l’idea che sta dietro a tutti i modelli della serie: offrire la miglior esperienza Android, arricchita da tutte quelle risorse un po’ “magiche” che sfruttano il cosiddetto machine learning.

Google Pixel 3 00008

– Credits: Roberto Catania

Una fotocamera che ci aiuta a non sbagliare

A beneficiarne, più di tutti, sono i foto e i videoamatori, principali destinatari di una serie di funzionalità di elaborazione in tempo reale piuttosto sorprendenti. Effetti speciali, in alcuni casi un po’ fini a se stessi, ma che raccontano bene qual è la direzione intrapresa da Google sul fronte dell’hi-tech tascabile: trasformare lo smartphone in un oggetto sempre più proattivo e capace di auto-migliorarsi.

 

La fotocamera del telefono, per dirla senza troppi giri di parole, riesce a capire le nostre intenzioni: scatta da sola quando sorridiamo o facciamo una smorfia buffa, riconosce la foto più bella, o perlomeno quella in cui abbiamo l’espressione migliore, ottimizza la luminosità in uno scatto notturno, riesce persino a eliminare il micromosso nelle foto scattate da lontano.

Google Pixel 3 00014

– Credits: Roberto Catania

Google Lens diventa sempre più intraprendente

Ma non è tutto. Grazie alle ultime evoluzioni di Lens, il sistema di riconoscimento dell’immagine che dall’anno scorso equipaggia i telefonini Pixel e alcuni modelli Android di fascia alta, il nuovo Pixel 3 promette di trasformare la fotocamera in uno strumento sempre più prodigo di informazioni.

Basta mettere l’obiettivo del telefono davanti a un bigliettino da visita, ad esempio, per recuperare e utilizzare immediatamente i dati del contatto, oppure puntarlo sulla copertina di un disco per avere in tempo reale le informazioni su album e artista. Il tutto, e qui sta il secondo elemento di novità, senza bisogno di uscire dall'interfaccia fotografica.

Uno smartphone proiettato al futuro

Difficile dire se tutto questo concentrato di intelligenza possa fare del nuovo Pixel 3 un vero antagonista dell’iPhone XS e di tutti gli altri best seller di fascia alta, tanto più se si considera il prezzo comunque importante delle due versioni del telefono (si va dagli 899 euro della versione standard da 64 GB ai 1.099 euro della versione XL da 128 GB).

Google Pixel 3 00010

– Credits: Roberto Catania

L’impressione, al di là di tutto, è che Google abbia già raggiunto il suo obiettivo: portare il livello di intelligenza artificiale a bordo di un dispositivo tascabile a un livello ancora più alto. Il Pixel 3 non sarà forse lo smartphone più attraente del mondo, ma è di sicuro quello più attrezzato per chi vuole avere un assaggio di ciò che la società ha in serbo per il nostro futuro.

Per saperne di più

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Perché le Pixel Buds cambieranno il modo di comunicare

Gli auricolari di Google sono i primi che realizzano il sogno dell’uomo: tradurre le conversazioni in tempo reale tra 40 lingue diverse

Perché il Galaxy S7 Edge ricarica più velocemente di iPhone 7 Plus e Google Pixel

A nove mesi dal lancio, lo smartphone di Samsung supera i rivali più recenti grazie alla tecnologia Fast Charge che però non lo fa durare di più

Google Pixel: tre motivi per comprarlo (e tre per non farlo)

Pregi e difetti del nuovo super-cellulare della grande G. In vendita anche in Italia con prezzi a partire da 759 euro

Commenti