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Smartphone & Tablet

Google Pixel 2 arriva il 4 ottobre: ecco come sarà

La prima generazione non ha lasciato il segno mentre la prossima sfida Apple e Samsung. Con un focus sull’assistente personale

Qualcuno si ricorda il Google Pixel? Il primo smartphone di Big G disegnato, progettato e costruito internamente non è stato un vero fallimento ma quasi.

Poco importa se negli Stati Uniti qualche migliaio di utenti l’ha comprato, è poco più di 1 milione il numero di unità spedite in tutto il mondo, contro i 5 milioni di Galaxy S8 e Galaxy S8 Plus (numeri di giugno) e il probabile record che segnerà Apple con l’iPhone X.

Insomma, con l’incredibile ascesa di Huawei e dei brand orientali è davvero difficile per la mamma di Android fare meglio della concorrenza. Eppure le cose con il Pixel 2 potrebbero cambiare.

Quando arriverà

Google terrà un evento stampa il prossimo 4 ottobre proprio per presentare Pixel 2 e Pixel XL 2. Ci sono pochi dubbi a riguardo, visto che in quella data sarà passato giusto un anno dal lancio della gamma Pixel, che avrebbe dovuto proiettare Mountain View nell’Olimpo dei produttori.

Vista la tempistica, la nuova generazione dovrebbe sbarcare nei negozi USA entro la fine del 2017 mentre in Europa è attesa all’alba del 2018. Continua a essere questo il problema principale di Google: le diverse settimane, anzi i mesi, che dividono le conferenze dalla disponibilità dei telefonini online, luogo unico e privilegiato per l’acquisto.

Come sarà

Il trend è il full-touch-screen, ovvero l’assenza di tasti fisici sulla parte frontale del display e l’allungamento delle proporzioni a favore dell’altezza, portando l’aspect ratio al curioso 18.5:9 invece dei classici 16:9. Anche il Pixel 2 acquisterà le nuove fattezze già sperimentate da Galaxy (S8, Note8) e LG (G6, V30) e dal recente iPhone X.

Il design

Avremo dunque uno schermo da 5 pollici OLED che sulla versione XL sarà di ben 6 pollici con risoluzione anche superiore. Entrambi erediteranno da HTC U11 una funzione specifca: la possibilità di stringere i bordi per attivare collegamenti veloci, come una chiamata o la fotocamera. Quest’ultima resterà singola e non doppia ma potenziata da un algoritmo migliore che saprà preservare i colori a discapito della luce, da poter aggiungere in fase di post-produzione.

L’hardware

Qualche dubbio sul tipo di processore che utilizzerà Google: Snapdragon 835 o il nuovissimo (e ancora da svelare) Snapdragon 836? Al fianco di questo ci saranno come minimo 4 GB di RAM e 64 o 128 GB di memoria interna e una scheda grafica capace di gestire senza difficoltà i mondi della realtà virtuale, a cui accedere tramite il visore universale Google DayDream View.

Il software

D’obbligo la presenza di Android 8 Oreo, l’ultima iterazione del sistema operativo di casa. Oltre agli angoli attivi, il focus dovrebbe essere quello di un Google Assistant migliorato, sui livelli di Bixby per intenderci: un’intelligenza artificiale che non solo sa comprendere i bisogni dell’utente ma anche prevenirli, ad esempio aprendo Google Maps alla stessa ora quando si mette in macchina per andare a lavoro o controllando in automatico la posta elettronica e altre operazioni simili, a seconda delle abitudini di ognuno.

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